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Abitazione di Azzano di Spoleto (foto Fabrizi)

di C.F.

Chiesta la proroga fino al 30 giugno per i terremotati di Spoleto sfollati in albergo. Da lunedì 15 maggio circa 60 persone residenti a Spoleto dovranno lasciare le strutture ricettive in cui sono stati alloggiati a seguito dei danni provocati dal sisma alle loro abitazioni. E la paura di rimanere senza un tetto nel giro di poche ore cresce.

Stop agli alberghi per gli sfollati di Spoleto Il provvedimento è stato firmato nei giorni scorsi dal capo della Protezione civile regionale, Alfiero Moretti, che ha escluso dalla stretta per liberare gli hotel gli sfollati residenti nei comuni di Norcia, Cascia e Preci, ossia i borghi della Valnerina più duramente colpiti. La decisione era stata più volte paventata negli ultimi tre mesi, coi Comuni sollecitati a spingere i propri terremotati verso il contributo per l’autonoma sistemazione (quindi l’affitto di appartamenti), così come emerso anche nell’ambito dell’ultima riunione del Comitato istituzionale dell’Umbria del 28 aprile scorso. Tuttavia la decisione della Protezione civile regionale sta creando fortissime preoccupazioni tra la sessantina di sfollati di Spoleto che, soltanto un paio di giorni fa, hanno appreso che entro lunedì dovranno trovare una sistemazione e lasciare gli alberghi. Tra questi anche nuclei familiari con bambini, anziani e disabili. Per tentare di guadagnare tempo venerdì si è mosso il Comune di Spoleto. L’ente ha infatti richiesto alla Protezione civile regionale di prorogare lo stop al ricorso agli alberghi fino al 30 giugno, così da permettere alle famiglie di trovare un’altra sistemazione adeguata.

@chilodice

 

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