martedì 23 luglio - Aggiornato alle 18:21

Stanghellini punta su spazi rinnovati e internazionalizzazione: «Moriconi? Bene, ma ora altre priorità»

La docente di Statistica presenta il suo programma. Il 27 inaugurazione dell’anno accademico col ministro Bussetti

Elena Stanghellini

di Daniele Bovi

Potrebbe essere quello di spazio uno dei concetti centrali del programma di Elena Stanghellini, docente di Statistica al Dipartimento di Economia che martedì ha presentato la sua candidatura al rettorato. Spazi intesi come i luoghi fisici dell’Università, come i confini tra le materie da abbattere e come quelli in cui dispiegare una serie di politiche volte all’internazionalizzazione. Stanghellini sceglie una sala del Dipartimento di Economia per illustrare il suo programma: pochi i presenti, stile sobrio, zero polemiche, impostazione da lezione frontale e un proiettore per spiegare meglio le slide del suo programma.

COTANA: «NON HO CONSORTERIE DIETRO DI ME»

Oltre Moriconi «Oltre i confini» è lo slogan scelto dalla docente, delegata del rettore alle relazioni internazionali: «Qual è il mio giudizio su Moriconi? Positivo, sono state portate avanti – risponde – azioni importanti su temi come l’accoglienza degli studenti, i servizi, l’interdisciplinarietà, l’apertura di aule studio e così via; è un percorso virtuoso che voglio proseguire, ma ora la scala delle priorità è cambiata». Per la professoressa in questo momento «ci sono criticità come la necessità di ammodernare gli spazi e riqualificare le zone». E infatti se eletta Stanghellini mette in cima alla lista delle cose da fare «l’attenzione agli spazi, poi vorrei un piano di comunicazione strategica».

ATENEO AL VOTO, DATE E REGOLE

Il programma All’adeguamento delle strutture, che devono essere «consone a un’attività interattiva e innovativa», è dedicato il primo punto del programma di Stanghellini, che prosegue parlando delle politiche di reclutamento e delle progressioni di carriera: «La definizione di regole certe – spiega – permetterà di attrarre giovani determinati e motivati». Quanto all’area medica, gli obiettivi sono firmare al più presto la convenzione con la Regione e rafforzare il ruolo della Scuola di Medicina. Sulla didattica l’accento è posto sull’approccio integrato e interdisciplinare, in grado di avvalersi di strumenti digitali e di garantire più lezioni in inglese. Trasversalità è la parola d’ordine anche per quanto riguarda la ricerca, con gruppi di studio multidisciplinari su grandi temi e capacità di attrarre più investimenti.

SANTAMBROGIO: «SERVE UNA VISIONE»

Servizi e comunicazione La professoressa si pone su una linea di sostanziale continuità per quanto riguarda i servizi agli studenti, mentre sulla valorizzazione del patrimonio dell’Ateneo Stanghellini punta sulle nuove tecnologie e sulla messe in rete col sistema museale del territorio. Acceleratore pigiato anche sul fronte della comunicazione: «L’estrema eterogeneità degli obiettivi – dice – ha portato a una perdita della visione di insieme; serve un piano strategico con obiettivi precisi e attenzione ai principali ranking internazionali, per i quali vorrei un gruppo di lavoro». Nel programma anche una serie di azioni dedicate alla sostenibilità ambientale e al miglioramento del lavoro del personale tecnico: «Servono gruppi di lavoro – spiega -, snellire le procedure, creare momenti di aggregazione e conciliare i tempi tra vita e lavoro».

PARTE L’OLIVIERO 2.0

Ballottaggio e meccanismo All’eventuale ballottaggio Stanghellini ancora non pensa e fa sfoggio di diplomazia quando si parla di possibili alleanze: «Con tutti gli altri competitor – risponde – ho un ottimo rapporto, quindi non ho preclusioni». Apertura e dialogo anche con la politica e il territorio: «L’Università – dice – è una istituzione che deve dialogare alla pari con le altre». Quanto al meccanismo elettorale e i diversi gruppi di potere la professoressa la vede così: «L’Università è adulta – risponde e l’elezione permette di valorizzare le persone; ognuno ha la propria graduatoria di chi vede come migliore rettore e sono convinta che la differenza la farà questo elemento; sarà questo il motore».

ELISEI: «CONTERÀ LA CREDIBILITÀ»

Bussetti e L’Ateneo al centro Il 27 tanto è atteso a Perugia il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti per l’inaugurazione del nuovo anno accademico. Il 12, 13 e 14 aprile invece torna «L’Ateneo al centro», l’evento di orientamento universitario rivolto agli studenti delle ultime classi delle superiori. Molte le novità rispetto al passato come spiegato martedì durante la presentazione: i desk informativi (compresi quelli di Accademia di belle arti, conservatorio di Perugia e Briccialdi di Terni) saranno alla Rocca paolina e saranno organizzati momenti musicali (in centro sfileranno i Funk off), culturali e ricreativi.

Twitter @DanieleBovi

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