mercoledì 21 ottobre - Aggiornato alle 18:36

Ospedale di Spoleto primo in Umbria: tablet e pc per dialisi a domicilio

Piattaforma web per il nefrologo che monitora condizioni del paziente: i primi risultati della sperimentazione

Paola Vittoria Santirosi (foto Fabrizi)

Con le innovazioni all’ospedale di Spoleto si potenzia la dialisi domiciliare intesa sia come dialisi peritoneale che come emodialisi, con indubbi benefici per i pazienti in cura. Passi in avanti per la struttura di Nefrologia e Dialisi del San Matteo degli Infermi dove la professionalità del personale sanitario è potenziata dall’utilizzo di moderne tecnologie.

Primo in Umbria, il reparto dell’ospedale di Spoleto ha adottato un sistema per effettuare la dialisi peritoneale automatizzata (Apd) che permette il trattamento a domicilio e grazie a una piattaforma web mette a disposizione del nefrologo da remoto (pc, tablet o smartphone) i dati clinici del paziente: «Questo dispositivo domiciliare – spiega la dottoressa e consigliere comunale di maggioranza Paola Vittoria Santirosi – permette al nefrologo di monitorare l’evoluzione della terapia in qualsiasi momento della giornata e verificare in modo più tempestivo l’eventuale verificarsi di anomalie cliniche significative». Grazie al nuovo sistema, il paziente può sentire maggiore fiducia nell’eseguire il trattamento peritoneale domiciliare, potendolo preferire alla terapia emodialitica ospedaliera tre volte a settimana.

I primi dati evidenziano un approccio alle cure maggiormente proattivo da parte del nefrologo, potenziale risparmio di risorse sanitarie e una maggiore confidenza del paziente. «Grazie ai dati tempestivi e accurati e alla capacità di modificare il programma del dispositivo da remoto – prosegue Santirosi – la piattaforma web può aiutare a innalzare gli standard di cura al paziente. Il medico può consultare e valutare un quadro di sintesi dei recenti trattamenti di tutti i propri pazienti e consente di verificare rapidamente quali pazienti necessitino di attenzione e quali stiano dializzando adeguatamente». Il centro dialisi può quindi impostare avvisi personalizzati per la notifica automatica di situazioni specifiche o di eventi che si verificano nel corso del trattamento.

In recenti studi, il monitoraggio da remoto di pazienti cronici ha prodotto numerosi benefici rispetto a cominciare da miglioramenti clinici, segnati da una riduzione delle visite ospedaliere e degli accessi in pronto soccorso, minori costi e una qualità di vita percepita più elevata. Attualmente sono in terapia dialitica domiciliare i primi nove pazienti, afferenti anche dai territori di Amelia e di Orvieto: si riscontrano notevoli vantaggi per i pazienti, spesso con scarsa autonomia ed affetti da patologie croniche, dal miglioramento delle condizioni cliniche generali all’ottimale controllo della malattia uremica grazie al conforto della terapia eseguita a domicilio oltre ad un risparmio di risorse (circa il 50% rispetto al trattamento eseguito in ospedale). «La notevole attività ambulatoriale nefrologica, che in questi mesi e’ stata notevolmente incrementata – spiega ancora la dr.ssa Santirosi – ha permesso inoltre la riduzione di nuovi ingressi in dialisi con miglioramento della gestione predialitica e della terapia conservativa». E’ infine prevista una implementazione della dotazione strumentale.

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