martedì 20 agosto - Aggiornato alle 23:47

Spoleto, ok a tre sezioni per la scuola media terremotata ma servono aule

Sindaco: «Risultato importante», ma mancano i fondi per ricostruire. Gara da 140 mila per progetto di demolizione e rifacimento l’elementare di San Giovanni

Scuola media Dante Alighieri terremotata (foto Fabrizi)

di C.F.

Garantiti prof a sufficienza per istituire anche la terza classe di prima media della Dante Alighieri terremotata. Dopo il rischio del dirottamento degli studenti nella sezione distaccata di Baiano l’Ufficio scolastico regionale ha garantito alla scuola personale docente sufficiente per istituire tre classi e dare una risposta ai 59 nuovi iscritti della sede centrale, che dai terremoti dell’ottobre 2016 è ospitata alla scuola media Luigi Pianciani. Qui dovrebbero anche iniziare a giorni i lavori richiesti dal dirigente scolastico Mario Lucidi per recuperare spazi e laboratori vitali per la convivenza delle due scuole, che si annuncia ancora lunga. Per la Dante Alighieri terremotata, infatti, continua la caccia ai fondi di ricostruzione, dopo l’addio della giunta alla delocalizzazione a San Paolo, cui è seguito il definanziamento del progetto.

Servono le aule Sulla terza classe di prima media istituita alla Dante Alighieri il sindaco Umberto De Augustinis parla di «risultato importante», ma occorrerà fare in fretta per garantire spazi adeguati. In particolare l’intervento chiesto dal preside della Pianciani permetterà di ripristinare le quattro aule trasformate molti anni fa in una palestra di pugilato. I lavori da 50 mila euro, però, non saranno conclusi per l’avvio dell’anno scolastico, il terzo post sisma, mentre è probabile che la consegna avvenga tra la fine dell’anno e l’inizio del 2020.

Tre sezioni alla Dante Sulle tre classi di prima della Dante Alighieri il sindaco oggi ha detto che riteneva «inaccettabile sia l’ipotesi di due sole sezioni di prima, una da 28 alunni e l’altra da 31, sia quella di non poter accogliere le ultime iscrizioni. Con la dirigente scolastica Alessia Marini abbiamo avviato una concertazione con il corpo docente e l’Ufficio scolastico regionale, riuscendo in ultimo a ottenere la classe aggiuntiva. Si tratta – ha detto il sindaco Umberto De Augustinis – di un risultato importante, che ci permette di tranquillizzare tutti i genitori dei ragazzi iscritti al primo anno che avevano manifestato preoccupazione per questa situazione». Che si somma a quella dell’assenza dei fondi per ricostruire la sede storica della Dante.

Demolizione e ricostruzione San Giovanni Un passetto in avanti si è invece registrato per la scuola elementare di San Giovanni di Baiano, anche questa lesionata dal sisma. L’ente ha infatti pubblicato l’avviso per affidare la progettazione degli interventi di demolizione e ricostruzione: un’operazione da quasi 140 mila euro per un incarico da portare a termine in 120 giorni, tanti quanti ingegneri e architetti potranno impiegarne per consegnare gli elaborati definitivi ed esecutivi. Poi occorrerà appaltare i lavori veri e propri di demolizione e ricostruzione la scuola elementare di San Giovanni di Baiano, risultati più convenienti di quelli di adeguamento sismico.

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