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lunedì 12 aprile - Aggiornato alle 03:05

Spoleto e Foligno vogliono diventare il polo chirurgico dell’obesità

Crescono le richieste per bypass gastrico anche da fuori regione, col robot Da Vinci si fa il reintervento

Col robot Da Vinci dieci interventi chirurgici dell’obesità nel giro di poche settimane e domande in aumento. Si sperimenta anche per la chirurgia Bariatrica l’integrazione tra gli ospedali di Spoleto e Foligno, che con l’equipe diretta dal dottor Marcello Boni, esperto in chirurgia della grande obesità, ha installato bypass e mini bypass gastrici su una decina di pazienti, ma altre richieste continuano ad arrivare anche da fuori regioni e fanno intravedere una branca chirurgica di alta specializzazione su cui scommettere tra Spoleto e Foligno.

Polo chirurgico dell’obesità In una nota la Usl Umbria 2 spiega che l’equipe Bariatrica che opera al San Matteo offre «aiuto indispensabile» ai pazienti obesi che non sono riusciti a risolvere la patologia con mezzi conservativi. Oltre ai chirurghi, ci sono  psichiatri, dietiste, sanitari del servizio di pre ospedalizzazione ed anestesisti, che preparano il paziente ad affrontare trattamento e recupero. «L’obesità – spiega il dottor Marcello Boni – non è di per sé una malattia, ma è causa di diverse patologie come il diabete, l’ipertensione e disturbi metabolici correlati. Gli interventi di bypass e mini bypass possono ridurre o mandare in remissione diabete, ipertensione ed apnee notturne, mentre la tecnica robotica è risultata di indubbia utilità soprattutto nei reinterventi, cosiddetti redo-surgery, in caso di ripresa di peso dopo precedenti trattamenti e nelle anastomosi manuali tra stomaco ed intestino».

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