domenica 27 maggio - Aggiornato alle 07:20

Spoleto, entro aprile pronta la scuola di Eggi. Ecco i tempi per le altre

Avvio dei lavori della Fondazione Rava, la vicepresidente Roti ai bimbi: «Faremo grande festa di primavera»

La posa simbolica della prima pietra per la scuola di Eggi

di Chiara Fabrizi

Entro fine aprile, al più tardi per i primi giorni di maggio. Torneranno a scuola a Eggi (Spoleto) prima della fine dell’anno scolastico, i piccoli del paese rimasti senza una sede dopo il terremoto del 30 ottobre, che ha reso inagibili le loro aule.

FOTOGALLERY: VIA AI LAVORI PER LA SCUOLA

Scuola di Eggi pronta entro aprile Ad assicuralo, lunedì pomeriggio, alla cerimonia per la posa simbolica della prima pietra, è stata la vicepresidente della Fondazione Rava, Maria Chiara Roti, che dall’inizio ha seguito il progetto per la scuola materna prefabbricata «a cui – ha detto – teneva molto il sindaco Fabrizio Cardarelli, con lui avevamo preso un impegno preciso per Eggi». Accanto a lei Emanuela, la vedova del primo cittadino scomparso improvvisamente il 10 dicembre scorso, ma soprattutto una dozzina di bimbi che, insieme ai genitori, hanno voluto partecipare alla consegna del cantiere che, ha spiegato Roti, «nelle prossime cinque settimane prevede la realizzazione delle fondamenta e nelle successive otto la realizzazione del modulo, completamente antisismico».

Il progetto della Fondazione Rava Il prefabbricato, che sorgerà di fronte al Pala Eggi, prevede due classi e un’aula comune, uno spogliatoio e un ufficio per la segreteria, ma anche servizi igienici e cucina. L’operazione vale circa 380 mila euro, con le fondamenta che vengono finanziate dal Comune di Spoleto (120 mila euro), mentre al resto provvede la Fondazione Rava a cui è andato, naturalmente, il ringraziamento del vicesindaco Maria Elena Bececco, che insieme all’assessore regionale Luca Barberini, ha parlato «di un cantiere fondamentale per la ripartenza e il futuro di Eggi». A sostenere la Fondazione Rava nell’intervento per la scuola della piccola frazione di Spoleto, tra le più danneggiate dalla sequenza sismica, sono stati una serie di partner privati che hanno sponsorizzato il progetto della onlus, che in Umbria ha già da tempo consegnato cinque scuole tra Norcia e Cascia: si tratta della Fondazione Mediolanum onlus, il Credito Valtellinese, Eco Eridiana, Amway Italia, Q8 e Fondazione Milan.

Polo scolastico di San Paolo A Eggi per la posa simbolica della prima pietra anche il capo della Protezione civile regionale, Alfiero Moretti, che ha spiegato come sul polo scolastico di San Paolo è attesa per il 23 febbraio la progettazione definitiva degli stabili che ospiteranno la scuola media Dante Alighieri e la scuola materna Prato Fiorito, entrambe totalmente inagibili. Della procedura si è occupa Invitalia e sempre l’agenzia del ministero dello Sviluppo economico dovrebbe avviare la gara per la realizzazione del nuovo polo scolastico antisismico, che dovrebbe richiedere almeno altri due mesi. A quel punto il progetto dovrà essere approvato in sede di conferenza permanente, dopodiché  potranno iniziare i lavori veri e propri. La consegna del polo scolastico di San Paolo, già slittata più volte, non avverrà neanche per settembre 2018, mentre è probabile che le nuove scuole saranno pronte per la fine dell’anno, forse l’inizio del prossimo..

Tempi lunghi per le altre Entro il 2018, invece, si vorrebbe arrivare alla progettazione definitiva e all’aggiudicazione dei lavori per le scuole danneggiate inserite nel primo piano per la ricostruzione della commissaria Paola De Micheli. Nel caso di Spoleto ad avere precedenza è stata la palestra delle ex Magistrali e la scuola materna di Eggi. Per quanto riguarda  il liceo scientifico, la scuola elementare di via Cerquiglia, la scuola materna di San Giovanni di Baiano e il liceo di scienze umane, tutte inserite nel secondo piano ricostruzione delle scuole, l’ordinanza della commissaria è in questi giorni al vaglio della Corte dei Conti. Poi si procederà con le gare per la progettazione degli interventi, quando è impossibile dirlo.

@chilodice

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