La jeep del Cisom

di C.F.

Commissariato il gruppo locale del Cisom (Corpo italiano di soccorso dell’ordine di Malta), all’interno del quale è confluita l’unità cinofila di soccorso “Le Aquile” con relative dotazioni. E in questo senso a far discutere, non solo sui social ma anche in conferenza dei capigruppo, sono i mezzi (una jeep e un furgone) destinati a non essere più nelle disponibilità dei volontari che da qualche giorno si sono dimessi in blocco, inviando formale comunicazione. Tra le dotazioni a rischio, va detto, anche il defibrillatore donato recentemente da Banco Mediolanum nell’ambito del progetto Spoleto città cardioprotetta.

Commissariato il gruppo locale del Cisom A rendere noto il caso è l’ex vice capogruppo del Cisom di Spoleto, Simone Sensi, con un post su Facebook che ha parlato di «assenza di valide spiegazione» e «decisione inqualificabile» arrivata, questo risulta, a margine di una lunga serie di frizione con i livelli superiore dell’organizzazione. In particolare a dicembre il capogruppo Dante Andrea Rossi è stato esonerato, una mossa che aveva agitato, anche se come precisano gli stessi volontari in casa Cisom la rotazione dei vertici non è così inusuale. Tuttavia il 29 gennaio viene comunicata la rimozione di Rossi e l’incarico di capogruppo viene affidato a Maurizio Valentini, numero uno della sezione di Terni. E tra i 29 volontari arrivati da Le Aquile, a fronte dei 31 attivi nel Cisom, il malumore dilaga.

Di fronte alle richieste di chiarimenti viene comunicato che il gruppo di Spoleto è stato disposto il commissariamento a causa, viene spiegato dai volontari, di pretestuose questioni legate al caricamento dei dati sulle attività e i servizi svolti all’interno del database. Stando a quanto risulta, però, a incrinare i rapporti tra la sezione locale e i vertici regionali sarebbe proprio legata al doppio ruolo di volontari e responsabili del Cisom e dell’unità cinofila Le Aquile. Ma i dubbi restano, insieme ai timori legati alla jeep (già non più a Spoleto) e al furgone che Le Aquile hanno donato tempo fa con regolare passaggio di proprietà al Cisom, mentre il defibrillatore è stato direttamente consegnato all’Ordine di Malta senza passare per l’associazione locale.

 Panfili: «Approfondimenti» Per far chiarezza sulla vicenda è stato sospeso anche il consiglio comunale e convocata una riunione dei capigruppo poi sciolta con le rassicurazioni del presidente Giampiero Panfili: «Faremo tutti gli approfondimenti e le verifiche del caso». Il Cisom attraverso una convenzione è inserita nella rete comunale di Prociv e nell’ambito del Piano emergenza neve è stata individuata come soggetto che deve garantire 8 volontari e due mezzi. Anche da qui la necessità di valutare con attenzione i contraccolpi.

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