sabato 20 gennaio - Aggiornato alle 00:36

Spoleto, capsula del tempo: non aprite quello scrigno prima del 2118

Contenitore della memoria per raccontare ai cittadini di domani la città di oggi, in piazza del Mercato sotto sampietrino d’ottone

 

Lavori in piazza del Mercato (foto Fabrizi)

Sarà posizionata sotto la pavimentazione di piazza del Mercato e segnata da un sampietrino in ottone la cosiddetta ‘capsula del tempo’: uno scrigno della memoria per consegnare alle generazione di domani una parte della Spoleto di oggi.

Capsula del tempo a Spoleto Si tratta di una scatola che racchiuderà pensieri, oggetti, sogni e parole che racconteranno ai cittadini di domani come è la città del Due Mondi del 2018.  Inizialmente fissato per domenica 14 gennaio, l’evento, per cause tecniche legate agli interventi di ripavimentazione, è slittato a sabato 24 febbraio quando la capsula del tempo, realizzata dall’azienda Teknocar, sarà collocata, nel corso di una cerimonia, sotto il piano di calpestio di piazza del Mercato. La scatola sarà poi aperta dopo esattamente 100 anni, il 24 febbraio 2118. Un sampietrino di ottone – realizzato dall’orafo spoletino Enrico Morbidoni – segnerà il punto esatto della piazza dove sarà posizionata la capsula.

Appuntamento al 24 febbraio  A giorni sarà comunicato quando sarà possibile recarsi al piano terra della biblioteca comunale a Palazzo Mauri per inserire dentro la capsula quello che più si ritiene significativo per descrivere il proprio tempo e per raccontarlo a chi verrà dopo di noi. Per chi lo desidera l’oggetto da inserire potrà anche essere firmato, come testimonianza per i propri cari o per le persone vicine.  L’obiettivo dell’iniziativa è quello di dare spazio alla fantasia e ai sogni di ognuno, affinché il racconto del nostro tempo possa essere il più esaustivo possibile per gli Spoletini del futuro

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