mercoledì 7 dicembre - Aggiornato alle 18:42

Specialità mediche da Perugia a Ponza per il primo screening in Italia in un’isola

Presi in esame circa 1295 persone tra i 40 e i 105 anni e create le premesse per un nuovo modello sanitario

di Maurizio Troccoli

Specialità mediche perugine sono i protagonisti di uno studio sulla popolazione dell’isola di Ponza. Uno screening, il ‘Ponza check up vascular study’, che ha visto protagonisti i noti medici perugini Gianluigi Rosi affiancato da Valeria D’Alessandro, insieme ai colleghi Isidoro Feola e Biagio Vitiello, anch’essi ideatori dell’iniziativa. Gianluigi Rosi ha espresso soddisfazione non soltanto per essere riusciti a ‘fotografare’ lo stato di salute della popolazione dell’isola, ma anche per essere riusciti a ideare un progetto che rappresenta la prima esperienza in Italia rivolta a una intera popolazione isolana e un modello replicabile. Valeria D’Alessandro, endocrinologa ed esperta in ecografia della ghiandola tiroide, ha effettuato una approfondita valutazione in circa 250 casi. I risultati del progetto sono stati presentati nella sala consiliare del Comune di Ponza. Lo studio è stato elaborato dal centro Angiovascolare Europeo e la Fondazione Ippocrate, in collaborazione con la Medicina generale dell’isola. Uno screening che ha riguardato 1295 persone tra i 40 e i 105 anni, studiati nell’arco temporale di un anno. Il ‘Ponza check up vascular study’ è il primo caso di studio compiuto in un’isola e potrebbe rappresentare, a parere di Gianluigi Rosi, la premessa per un nuovo progetto di sanità per Ponza, basato sull’implementazione di alcune specialità mediche, ora assenti, al fine di rendere più efficienti le cure e più completa ed efficace la prevenzione.

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