martedì 23 luglio - Aggiornato alle 17:35

Sinodo, Bassetti: «Omosessualità tema serio, non da enoteca. La Chiesa accoglie tutti»

Gualtiero Bassetti (foto F.Troccoli)

«Questa vicenda è stata per me fonte di grande sofferenza. Sia per le persone coinvolte sia per il modo in cui è stata resa pubblica. L’omosessualità è una cosa troppo seria e complessa per trattarne in una conferenza stampa in una enoteca alla vigilia del Sinodo». A parlare, in un’intervista apparsa martedì su Il Fatto quotidiano, è il cardinale Gualtiero Bassetti, nominato padre sinodale da Papa Francesco che, non è una novità, considera l’arcivescovo di Perugia tra gli uomini a lui più vicini. Sulla vicenda legata a Charamsa, il teologo polacco che giorni fa ha dichiarato la propria omosessualità, Bassetti aggiunge che «questo tipo di uscite pubbliche non fanno bene a nessuno». «Silenzio e discernimento – dice ancora – in questi casi sono più che un consiglio fraterno».

Conservatori e progressisti Riguardo al dibattito, in sede sinodale, tra «conservatori» e «progressisti», Bassetti vede una semplificazione dei media e del mondo politico e spiega che «in realtà una pluralità di vedute nella Chiesa c’è sempre stata, sui più svariati argomenti». «Papa Francesco – aggiunge – ha chiesto un confronto franco e aperto. Forse mai come adesso si era svolto un Sinodo così dibattuto. Credo fermamente che tutti i padri sinodali sono qui con l’unico intento di offrire un servizio alla famiglia in uno dei momenti più difficili della sua storia». Bassetti poi pensando all’ultimo Sinodo per la famiglia, che si è tenuto nel 1980, parla di uno «tsunami che ha travolto l’intera società e noi, come pastori e come padri, abbiamo il dovere di prenderci cura delle famiglie».

Divorziati e omosessuali Alcune delle questioni più scottanti che dovranno essere trattate dal Sinodo riguardano l’accoglienza all’interno della Chiesa dei divorziati risposati e delle coppie omosessuali. Sul punto il cardinale, vicino alla posizioni di Papa Bergoglio, sostiene che «la Chiesa accoglie le persone, tutte, senza eccezione, sull’esempio di nostro Signore». «Ma – aggiunge – la Chiesa ha una sua parola da annunciare, la sua via che porta al Padre da indicare. È un itinerario esigente che richiede continua conversione e che vale per tutti! Molte persone omosessuali vivono nella Chiesa serenamente, senza drammi. Anche per le persone divorziate e risposate si possono immaginare servizi e compiti che le facciano sentire membri di una comunità, nonostante il peso di un matrimonio fallito».

Parla il Papa Celebrando martedì mattina la Messa a Santa Marta, prima di recarsi al Sinodo, Papa Bergoglio ha chiesto si superare le rigidità e ha parlato di misericordia. «Dove c’è il Signore – ha detto – c’è la misericordia. E Sant’Ambrogio aggiungeva: “E dove c’è la rigidità ci sono i suoi ministri”. La testardaggine che sfida la missione, che sfida la misericordia». Durante il Sinodo, come ha spiegato Padre Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, il Papa ha anche detto che «non dobbiamo lasciarci condizionare e ridurre il nostro orizzonte di lavoro sinodale come se l’unico problema fosse quella della comunione ai divorziati risposati, occorre tenere conto dell’ampiezza». «Il Papa – ha riferito Padre Lombardi – ha tenuto a dire che la dottrina cattolica sul matrimonio non è stata toccata, non è stata messa in questione dal Sinodo precedente».

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