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domenica 22 maggio - Aggiornato alle 18:14

Sileri: «Nel 2022 il Covid raggiunge tutti, presto regole più leggere». Regioni: «Eliminare i colori»

Il ministro della Scuola Bianchi: «Abbiamo riaperto le scuole e non abbiamo visto il disastro annunciato»

E’ una giornata all’insegna dell’ottimismo quella che si registra domenica nel leggere i dati della pandemia. L’Umbria anticipa il resto d’Italia su quella che gli esperti stabiliscono essere la discesa della curva, dopo il picco che per noi sarebbe superato, mentre sarebbe in corso nella gran parte del resto del Paese e in arrivo in Europa, con l’Inghilterra che registra il minimo del periodo nei contagi. Solo 70mila nelle ultime 24 ore su 1,5 milioni di test, il minimo da oltre un mese, con 88 decessi: in Inghilterra si pensa a eliminare entro fine mese green pass e smart working.

Le Regioni Il Corriere della Sera anticipa che i governatori delle Regioni italiane, al prossimo appuntamento della Conferenza Stato Regioni durante il quale si farà il punto sul nuovo andamento epidemiologico, porteranno sul tavolo una proposta per il Governo di alleggerimento delle misure a partire dall’eliminazione del ‘sistema a colori’. Insomma fare i conti con un virus che diventa più sostenibile per il sistema sanitario. Il sottosegretario alla Salute Sileri ha sostenuto la possibilità della distinzione tra positivi e ammalati, con la variante Omicron.

Mentre il ministro dell’Istruzione Bianchi si è detto soddisfatto per la scelta compiuta di tenere aperte le scuole: «Il famoso disastro che ci doveva essere con la riapertura della scuola» dopo la pausa di Natale «non c’è stato», l’ha detto a Radio24. Aggiungendo che ci sono stati «disagi differenziati zona per zona, ma la scuola ha riaperto e si è affermata la convinzione che la scuola è un elemento fondante, la scuola è la priorità, è un diritto».

Secondo Sileri: «Le regole verranno alleggerite credo presto. Entro la fine del 2022 Omicron raggiungerà quasi tutta la popolazione». Sono le sue parole a Domenica In, su Rai1, dove ha fatto il punto sulla situazione della pandemia in Italia. «Questa variante Omicron raggiungerà tutti — ha precisato —, non c’è scampo. Non c’è dubbio che entro la fine del 2022, salvo un’altra variante, quasi tutta la popolazione bene o male incontrerà questa variante». Significa convivere con il virus? «Sicuramente sì, dovremo convivere con quella che sarà poi la sua variante dominante, non so se sarà la Omicron. Le regole verranno alleggerite. Quando? Credo molto presto, forse entro un paio di settimane, vediamo come andranno i contagi. Oggi con questa nuova variante si può distinguere con più facilità un positivo e un malato. Se sei vaccinato sei più protetto». La pandemia «non è ancora finita ma il progressivo emergere della variante Omicron sulla Delta ne sta cambiando i connotati, rendendo opportuno un aggiustamento delle nostre strategie. La comunicazione dei dati deve essere aggiornata» e «la nuova fase dell’epidemia deve portarci entro breve a rivedere le regole soprattutto per la gestione degli ospedali». è quanto ha rilasciato a Rai Radio1.

Oms Il direttore dell’ Oms Europa, Hans Kluge, a Mezz’ora in più, su Rai 3 ha detto:«In Paesi come l’Italia e la Grecia ci stiamo avvicinando moltissimo al picco» della variante Omicron. Ha poi affermato che è «molto probabile che il picco in Europa arrivi prima di quanto previsto», ossia «entro 2-3 settimane». Kluge ha apprezzato la strategia del governo e del ministro della Salute Roberto Speranza: «La strada seguita dall’Italia è quella giusta, con le vaccinazioni, le terze dosi, le mascherine», ha detto, sottolineando poi che le «scuole devono essere le ultime a chiudere».

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