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lunedì 18 gennaio - Aggiornato alle 20:17

Sicurezza negli stadi, la denuncia di Andes: «Steward ingaggiati al ribasso»

L’associazione a cui aderiscono anche Perugia e Ternana attacca: «Su questo tema non si può andare al risparmio»

«Tantissimi steward in tutta Italia lavorano e rischiano la propria incolumità senza la necessaria formazione: si sta creando, anche in questo settore, una sorta di capolarato». Così Ferruccio Taroni, presidente dell’Andes (Associazione Nazionale Delegati alla Sicurezza), a cui aderiscono anche Perugia e Ternana, sul tema della formazione degli steward.

I rischi «Sono migliaia in tutta Italia – spiega Taroni in una nota – i ragazzi chiamati a collaborare con società sportive e con le forze dell’ordine per garantire l’accoglienza e la sicurezza di chi vuole assistere ad una partita di calcio. Molti di questi sono ingaggiati a quattro soldi dalle agenzie di fornitura, che per garantirsi la manovalanza non rilasciano gli attestati di formazione così che gli steward poi non possano andare a cercare lavoro in altri stadi. E spesso, come abbiamo più volte denunciato, la formazione è carente. Sebbene Andes abbia in più occasioni segnalato queste grandi difficoltà, istituendo anche un albo professionale per gli steward proprio per ovviare a questo tipo di situazioni, ancora oggi gli episodi sono moltissimi e aumentano enormemente in questo periodo dell’anno, con i campionati in partenza. Pertanto auspichiamo che ci siano più controlli e fermezza, perché quando si parla di lavoro e sicurezza non si può lavorare al ribasso».

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