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mercoledì 28 settembre - Aggiornato alle 01:34

Siccità, attingimenti vietati in 54 corsi d’acqua. Nuove limitazioni per Tevere e Clitunno

Nuova ordinanza di Tesei in vigore dal 12 agosto e fino al 30 settembre. Ecco dove e come scatta lo stop

IL fiume Tevere -©Fabrizio Troccoli

Vietati gli attingimenti su oltre 50 corsi d’acqua dell’Umbria e limitati ulteriormente su un’altra decina di corpi idrici, dal Tevere al Clitunno fino agli affluenti del Nera. Con la siccità e la conseguente crisi idrica che ha segnato l’estate 2022, la presidente Donatella Tesei ha firmato una nuova ordinanza della Regione a tutela di fiumi, torrenti e laghi del territorio. Il provvedimento entra in vigore il 12 agosto e resterà valido fino al 30 settembre, salvo differenti disposizioni, mentre è scattata la revoca dell’atto analogo firmato il primo luglio scorso.

Siccità e crisi idrica in Umbria agli attingimenti La Regione, dunque, ha superato l’ordinanza già emessa il primo luglio scorso, introducendo il divieto di attingimento su una serie di corpi idrici, dal Nestore al Naia, dal Rio Grande al Tribio. Con lo stesso provvedimento, poi, vengono introdotte ulteriori limitazioni, rispetto alle prescrizioni già impartite nelle autorizzazioni rilasciate (concessioni e licenze) per il Clitunno e canali derivati, Timia a valle della confluenza con Clitunno, affluenti del Nera, Corno a valle confluenza con il Sordo, Chiascio a valle della diga di Casanova, Tevere dalla confluenza con il fiume Chiascio al confine regionale Lazio, lago di Corbara, lago dell’Aia (Recentino), lago di San Liberato, lago di Alviano e corpi idrici sotterranei nella fascia di 100 metri. Per questi corpi idrici nei giorni festivi l’attingimento è vietato da mezzanotte alle 19, mentre lo stop è h24 sia il martedì che il giovedì. Lunedì, mercoledì, venerdì e sabato, invece, la limitazione è in vigore dalle 12 alle 18.

Dove sono vietati gli attingimenti  Matassa (Acquasparta), Tribio (Acquasparta), Romealla (Orvieto), Caravello (Orvieto) Fosso del Piano (Orvieto), Del Diavolo (Orvieto), Molinaccio (Orvieto), Fossalto (Fabro-Città della Pieve-Monteleone di Orvieto), Argento (Fabro-Città della Pieve), Piandisette (Città della Pieve), Forma Maestra (Ferentillo), Rio Grande (Penna in Teverina), Capita (Amelia), Di Mezzo (Terni), Cocchi (Terni), Polino (Terni), Fontana (Avigliano Umbro), Boschiriolo (Perugia), Fosso della Madonna (Perugia), Cestola (Perugia), Infernaccio (Perugia), Genna (Perugia-Marsciano), Gigne o Cigue (Panicale), Nestore (Piegaro-Panicale-Perugia-Marsciano), Fersinone (Marsciano), Puglia (Deruta-Collazzone-Gualdo Cattaneo-Giano dell’Umbria), Ventia (Perugia), Caina (Corciano-Perugia), Rigo o Rio (Corciano), Sambro (Bettona), Naia (Massa Martana-Todi), Aggia (Città di Castello-Monte Santa Maria Tiberina), Arginella (Città di Castello), Assino (Gubbio-Umbertide), Carpina (Montone-Pietralunga-Umbertide), Carpinella (Montone-Pietralunga), Casanuova (Pietralunga), Fosso Casanuova (Pietralunga), Lana (Città di Castello), Lerchi (Città di Castello), Lucestro (Città di Castello), Minima (Umbertide-Città di Castello), Mussino (Umbertide), Niccone (Lisciano Niccone-Umbertide), Resina (Perugia), Rancale (Città di Castello), Regnano (Città di Castello), Scarsola (Città di Castello), Scatorbia (Città di Castello), Seano/Minimella (Umbertide-Città di Castello), Soara (Città di Castello-Pietralunga), Vallaccia (Lisciano Niccone-Umbertide), Vaschi (Città di Castello) e Vertola (San Giustino).

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