sabato 23 settembre - Aggiornato alle 13:04

Semina della lenticchia a Castelluccio: c’è l’ok all’apertura straordinaria della galleria

Dopo la protesta Anas acconsente al transito da Forca Canapine di trattori e mezzi carichi di attrezzature agricole e sementi

Il corteo dei trattori

di Chiara Fabrizi

C’è l’ok all’apertura straordinaria della galleria di Forca Canapine per permettere agli agricoltori di raggiungere Castelluccio con trattori e sementi. All’indomani del corteo organizzato a Norcia dai coltivatori della lenticchia, l’assessore regionale Giuseppe Chianella ha annunciato l’accordo trovato con Anas che ha acconsentito al transito nel tunnel chiuso dal terremoto del  24 agosto: «Era una delle richieste degli imprenditori agricoltori e l’ok di Anas sblocca sicuramente la situazione». A Umbria24 Gianni Coccia, nell’ultima settimana portavoce della categoria: «Si tratta di un primo passo in avanti, ci auguriamo che i dettagli dell’operazione vengano condivisi, ma è chiaro restano da risolvere molti problemi».

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Ok all’apertura straordinaria della galleria A 24 ore dalla protesta di Norcia viene quindi archiviata l’ipotesi emersa nell’ambito del summit di venerdì tra Comune di Norcia, Protezione civile e gli agricoltori del Pian Grande quando era stata paventata la possibilità di organizzare una carovana di mezzi pesanti con cui trasportare via Pretare (Arquata del Tronto) trattori, attrezzature agricole anche di grandi dimensioni e naturalmente sementi. In una nota l’assessore spiega: «A partire da giovedì prossimo – in un giorno ovviamente concordato con le altre istituzioni e i coltivatori interessati, sarà possibile far salire i trattori, tutti i mezzi e le attrezzature necessarie per la semina, da Norcia fino a Castelluccio attraverso la galleria di Forca Canapine. Questa era – evidenzia Chianella – una delle richieste che venivano dagli stessi imprenditori agricoli ed il fatto che l’Anas abbia acconsentito sblocca sicuramente la situazione».

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Convoglio scortato di trattori, attrezzature agricole e sementi Nel dettaglio viene riferito che «un convoglio unico accompagnato dai mezzi di Anas e delle forze dell’ordine, potrà viaggiare all’interno della galleria e transitare sul viadotto così da raggiungere il bivio per Forca Canapine e dunque Castelluccio. Questa possibilità di attraversamento della tunnel – ha aggiunto Chianella – riduce di quasi cinquanta chilometri il percorso per giungere fino Castelluccio». Il riferimento è alla strada via Pretare lunga 90 chilometri e indicata ai coltivatori dal Comune di Norcia e dalla stessa Protezione civile regionale come l’unica percorribile. Alla colonna di mezzo agricoli che dalla galleria potrà raggiungere il Pian Grande saranno ammessi «mezzi con una larghezza massima di 3,10 metri e un’altezza massima di 3,70 metri. Entro questo fine settimana saranno anche installate, sempre a Castelluccio, le strutture di ricovero dei mezzi agricoli e delle sementi. Nel frattempo – ha concluso Chianella – stiamo anche verificando ulteriori soluzioni che possano alleviare i disagi dei coltivatori interessati».

I problemi degli agricoltori Sì, perché l’apertura straordinaria della galleria risolve il primo problema, ossia il trasferimento sul Pian Grande dei trattori, delle attrezzature agricole e delle sementi, ma non scioglie il nodo viabilità per i coltivatori che con jeep e 4×4 avranno comunque la necessità di una viabilità per fare avanti indietro. In questo senso Augusto Coccia, accogliendo positivamente l’apertura della galleria di Forca Canapine, a Umbria24 spiega: «Va bene la soluzione e ci fa piacere che ci sia stato questo passo in avanti ma è chiaro che abbiamo risolto il problema del trasferimento dei trattori e delle sementi a Castelluccio, mentre resta la questione viabilità per gli agricoltori che lavoreranno sul Pian Grande».

Coccia: «Due fasce orarie di transito sulla strada per Castelluccio» Al di là del ripristino programmato per martedì dei servizi come acqua ed energia elettrica nell’agriturismo agibile di Castelluccio, che dovrebbe aprire le proprie porte ai pernottamenti dei coltivatori, una strada serve non soltanto per garantire la sicurezza dei lavoratori agricoli in caso di emergenza ma anche per i guasti che possono interessare i mezzi agricoli, approvvigionamenti vari funzionali all’attività di semina e raccolta e varie altre esigenza: «Capiamo le difficoltà e i timori legati a un’apertura concordata per fasce orarie della strada provinciale 477 (dove sono in corso lavori di disgaggio rocce, ndr) ma se riuscissimo a fissare due finestre quotidiane per il transito, una al mattino per salire e un’altra il tardo pomeriggio per scendere, avremmo risolto l’80 per cento dei nostri problemi». Intanto, però, c’è l’apertura straordinaria della galleria di Forca Canapine al convoglio dei trattori: «Auspiachiamo che le autorità convochino un tavolo per organizzare l’operazione, che chiediamo possa avvenire almeno in due giorni perché riuscire a trovare un giorno buono per tutti per salire non sarà semplice».

@chilodice

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