di Mar. Ros.

Ripulire laghi, mari e fiumi da plastiche e microplastiche, questa l’ambiziosa mission di Coop Italia che finanzia il progetto ‘Seabin’ già adottato in diverse zone della penisola. Il nome è quello di un dispositivo, descritto come un cestino galleggiante in grado di risucchiare e raccoglie i rifiuti dall’acqua tra cui le microplastiche, il cui costo si aggirerebbe attorno ai 7 mila euro. Efficace soprattutto in aree come i porti, dove si accumulano i detriti, sarebbe in grado di catturare più di 500 chili di rifiuti all’anno e il prossimo settembre dovrebbe sbarcare anche a Piediluco.

Stop plastiche e microplastiche Proprio questa settimana tecnici del Comune di Terni e di Arpa hanno effettuato un primo sopralluogo nei pressi del bacino lacustre di Piediluco per avviare il lavoro propedeutico all’individuazione del punto del lago più idoneo all’installazione del dispositivo, già sperimentato, nell’ambito della stessa iniziativa, al porto di Genova e al lago Trasimeno. La scelta dell’area non è peraltro secondaria se si considera che il sistema necessita di manutenzione della quale qualcuno dovrà occuparsi. Si tratta di una campagna avviata dalla cooperativa della Grande distribuzione organizzata, in accordo con la politica, adottata tra gli scaffali, di riduzione delle plastiche inquinanti, privilegiando quelle biodegradabili e riciclabili; l’ultimo intervento di Coop Italia in tal senso si registra nelle confezioni della carne: il gruppo ha abbandonato l’utilizzo di polistirolo.

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