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sabato 29 gennaio - Aggiornato alle 08:55

Scuole, sindaci a Regione: «Con noi assente nonostante l’invito. Ma ora non perdere tempo»

All’incontro Anci la Regione aveva detto di ‘ non essere stata invitata’. Ora la lettera: «Indicazioni prima della scadenza del 21»

Photo Ryan Tauss (Unsplash)

di Maurizio Troccoli

Provano a muoversi in tempo i sindaci nel tentativo di evitare la decisione all’ultimo minuto. Che potrebbe tradursi nell’approntare misure fuori tempo massimo, in caso di riapertura. Come già si è assistito, procedere all’apertura dei servizi per l’infanzia, significa mettere in moto una macchina complessa che va dai servizi di trasporto, al personale, alla disinfestazione degli ambienti ed è complicato procedere in poche ore. Decidono quindi, i sindaci ‘civici e del centrosinistra’, di scrivere una lettera alla presidente Tesei, con la quale chiedono una indicazione, in vista dell’imminente scadenza dell’ordinanza regionale, il prossimo 21 febbraio, con la quale i servizi sono stati prima sospesi, poi ‘riaperti’ dal tar, con le note e conseguenti ordinanze Comune per Comune, per poi essere rispedite al Consiglio di Stato che ha dato ragione alla sospensione della Regione.

La nota «Ci siamo troppo spesso trovati di fronte a al fatto di dover compiere scelte – scrivono i sindaci – non suffragate dal necessario confronto e supporto da parte delle autorità regionali ai vari livelli. Il nostro spirito di leale collaborazione istituzionale non è mai venuto meno e continuerà ad esserci». E’ «necessaria», aggiungono «una piena e condivisa assunzione di responsabilità». Mettono le mani avanti: «Non vorremmo trovarci, infatti, per il 3° fine settimana consecutivo a dover rincorrere gli eventi, come purtroppo già avvenuto in precedenza».

La polemica sull’invito alla riunione dei sindaci I sindaci polemizzano sulla risposta della Regione all’accusa di non essersi ‘presentata’ alla riunione dei sindaci ‘perchè non invitati’: «In una fase come questa non possiamo aggrapparci al formalismo dei presunti mancati inviti, peraltro sempre puntualmente inoltrati dal presidente Anci Umbria Michele Toniaccini, che ringraziamo per l’impegno costante, così come abbiamo trovato sempre disponibilità al confronto da parte del commissario straordinario per la gestione dell’Emergenza Covid-19 in Umbria Massimo D’angelo, ma dobbiamo condividere, dati scientifici alla mano, una strategia comune che eviti ai cittadini, alle famiglie, agli studenti ed alle imprese di vivere in un continuo stato di precarietà e difficoltà». Chiedono che questa volta non si perda tempo: «Se come molti eminenti scienziati sostengono l’Umbria può essere paragonata a quanto successo a Codogno nell’inverno scorso, allora è bene che non si perda ulteriore tempo e si assumano i provvedimenti necessari in maniera chiara e trasparente. Se questo al contrario non è, come ci auguriamo, risulta altrettanto necessario condividere misure e strumenti».

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