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mercoledì 29 giugno - Aggiornato alle 14:50

Scuola umbra senza vertice, a breve incontro col ministro. Villa Pitignano, famiglie raccolgono firme

Scaduto l’incarico della reggente Boarelli, Bartolini scrive a Giannini: «Serve atto urgente». E nella frazione i genitori chiedono tempi certi per la nuova scuola dell’infanzia

La sede dell'Ufficio a Perugia

di D.B.

Dovrebbe tenersi la prossima settimana l’incontro urgente chiesto mercoledì, con una lettera, dall’assessore Antonio Bartolini e dalla presidente della Regione Catiuscia Marini al ministro dell’Istruzione Stefania Giannini. Tema, la mancata nomina del nuovo direttore dell’Ufficio scolastico regionale. L’incarico di Simona Boarelli infatti, iniziato nove mesi fa, è scaduto il 30 settembre ma la sua è solo una reggenza visto che è dal 2013, cioè da quando andò via l’allora dirigente, Letizia Melina, che l’Ufficio manca di un vertice stabile. Da allora sulla poltrona si sono avvicendati solo vicari e reggenti e un’ipotesi potrebbe essere quella di un’ulteriore proroga del mandato della Boarelli fino a fine anno, quando a quel punto verrebbe nominato un dirigente stabile.

Il caso Fra terremoto, «Buona scuola» e altro, molti sono i dossier sul tavolo dell’Ufficio al quale servirebbe continuità ai vertici. «Ci aspettiamo che in tempi brevissimi – scrive Bartolini – il Ministero alla nomina del dirigente. C’è assoluto bisogno dunque di un atto urgente da parte del Ministero che dia stabilità, certezza e continuità dei processi in atto». L’assessore sottolinea poi «il disagio della scuola dell’Umbria di fronte a una organizzazione e gestione della stessa che attualmente vive situazioni oggettive, anche esterne e per le note conseguenze del terremoto, che vedono in difficoltà tutto il distretto di Norcia e della Valnerina e procurano, anche per il proseguire del fenomeno sismico, ulteriori preoccupazioni ad insegnanti, studenti e famiglie. Certamente non è stato utile nel recente passato togliere all’Ufficio scolastico, la funzione di Direzione generale».

Villa Pitignano E sempre a proposito di scuola, e in particolare di quella dell’infanzia, si è parlato mercoledì a Perugia, in Comune, dove è stato discusso l’ordine del giorno dei dem Borghesi e Mirabassi in cui si chiedeva di sveltire l’iter burocratico per il rilascio dell’autorizzazione per il completamento degli spazi da destinare a scuola per l’infanzia a Villa Pitignano. Di fronte al comitato dei genitori, presenti alla riunione, è stato ricordato che l’attuale scuola per l’infanzia si trova in un edificio degli anni Trenta ed è totalmente inadeguata visti gli spazi per la didattica ridotti al minimo e quello esterno praticamente inutilizzabile; in più la struttura è priva di un’area attrezzata per attività psicomotoria dei bambini. Una situazione che ben conoscono i 1.200 che hanno dato vita a una raccolta firme. L’ordine del giorno però non è passato.

No all’odg «Nonostante genitori e dirigente scolastica – spiegano Borghesi e Mirabassi – abbiano sottolineato la necessità di una nuova scuola a Villa Pitignano portando la loro testimonianza diretta l’assessore Wagué è intervenuto in maniera scomposta e non esaustiva, giudicando superato l’ordine del giorno, sfuggendo al confronto con i consiglieri e accampando scuse su altri impegni di Giunta. La Maggioranza, sottraendosi come spesso accade, alle responsabilità di governo della città ha deciso di non decidere e, trincerandosi dietro l’astensione, ha di fatto bocciato l’ordine del giorno lasciando i bambini di Villa Pitignano in una situazione difficile. A questo punto riteniamo urgente che il Sindaco arroghi a se scelte delicate per dare risposte ai cittadini ed ai bambini della frazione affinché, almeno dal prossimo anno, Villa Pitignano abbia la nuova scuola tanto attesa».

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