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lunedì 30 novembre - Aggiornato alle 20:23

Scuola, commercio e sport: in Umbria possibili novità solo da dicembre. Prorogata l’ordinanza

La Regione ha prolungato fino al 29 le misure restrittive. Tesei: «La prossima settimana nuova analisi dei dati. Solo dopo possibili allentamenti»

La classe vuota di una scuola di Perugia (foto F.Troccoli)

Tutto prorogato, come da programma. La presidente della Regione Donatella Tesei con un’ordinanza firmata venerdì ha prolungato fino al 29 novembre le misure varate ormai un mese fa relative a scuola, commercio, sport e non solo. Scuole medie e superiori quindi almeno fino a dicembre andranno avanti con la didattica a distanza; idem il commercio, con la chiusura domenicale di tutti gli esercizi commerciali di vicinato, medie e grandi strutture di vendita al dettaglio, alimentare e non alimentare, a esclusione di farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccherie e rivendite di generi di monopolio.

IL TESTO DELL’ORDINANZA

L’ordinanza Stop anche alle attività commerciali su aree pubbliche, sospese tutte le attività in presenza in spazi aperti o in luoghi chiusi da associazioni e circoli ricreativi e culturali, centri di aggregazione sociale, università del tempo libero e della terza età. «Sono vietati per il medesimo periodo – è detto nell’ordinanza – i giochi da tavolo, delle carte, biliardo, bocce effettuati nei centri e circoli sportivi pubblici e privati». Proseguirà poi fino a dicembre lo stop per tutto il settore sportivo dilettantistico (compresi gli allenamenti individuali per i minori di 18 anni). Misure che si aggiungono a tutte quelle contenute nel dpcm del governo che rimarrà in vigore almeno fino al 3 dicembre.

IL BOLLETTINO: 21 MORTI

Fasce di rischio Per quanto riguarda il capitolo scuola, la prossima settimana saranno nuovamente analizzati i dati «al fine di poter adottare provvedimenti adeguati – scrive Palazzo Donini – a quella che è l’effettiva situazione epidemiologica e che, se dovesse seguire l’andamento registrato nei giorni scorsi, potrebbe portare a un allentamento delle restrizioni in alcuni campi come, ad esempio, quello scolastico». Fino all’inizio di dicembre quindi non ci saranno novità neppure per quanto riguarda la fascia di rischio (arancione) assegnata all’Umbria. Con l’Rt nazionale sceso a 1,18 (in Umbria si attesta a 1,06) e con quasi tutte le regioni che presentano dati migliori rispetto a quelli della settimana scorsa, il monitoraggio settimanale della Cabina di regia non cambierà i colori delle regioni (a parte l’Abruzzo che per sua scelta passerà in zona rossa); una situazione che potrebbe mutare solo con il nuovo monitoraggio in programma il 27 novembre.

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