giovedì 19 aprile - Aggiornato alle 11:49

Scuola, approvato il calendario 2018/2019: 208 giorni tra i banchi, le date. Maxi ponte a novembre

Via libera lunedì da parte della giunta regionale. Si parte il 12 settembre, chiusura l’8 giugno

Studenti in un liceo umbro (foto ©Fabrizio Troccoli)

Inizio il 12 settembre e niente più lezioni dall’8 giugno, dal 29 per quanto riguarda le scuole dell’infanzia. La giunta regionale ha approvato lunedì il calendario scolastico per quanto riguarda l’anno 2018/2019. I giorni tra i banchi saranno in tutto 2018, che si riducono a 207 se la festa del santo patrono cade in un giorno lavorativo. Le vacanze natalizie cominceranno il 24 dicembre 2018 per concludersi il 5 gennaio 2019 compresi, quelle pasquali si svolgeranno dal 18 al 24 aprile 2019 compresi.

Date e feste Gli altri due giorni di chiusura, fissati dalla Regione, riguardano il 2 e 3 novembre 2018, in occasione del ponte a cavallo tra la Festa dei santi e quella dei defunti; 2 e 3 novembre che rispettivamente cadranno venerdì e sabato, con festa già a partire da giovedì 1 (Ognissanti). A queste date si affiancano quelle delle festività riconosciute dalla normativa statale: oltre al già citato 1 novembre, stop l’8 dicembre per la festa dell’Immacolata concezione, 25 dicembre per il Natale, 26 dicembre, Santo Stefano, 1 gennaio Capodanno, 6 gennaio Epifania, 22 aprile lunedì di Pasqua, 25 aprile Anniversario della liberazione, 1 maggio Festa del lavoro, 2 giugno Festa della Repubblica, tutte le domeniche e, infine, la festa del patrono.

Minimo 200 giorni L’assessore all’istruzione Antonio Bartolini parla di un «calendario come sempre ampiamente condiviso con tutti i soggetti interessati. All’interno dell’arco temporale determinato dal calendario – ha proseguito – le istituzioni scolastiche, fermo restando l’obbligo di destinare allo svolgimento delle lezioni almeno 200 giorni, hanno la facoltà di adattare il calendario stesso alle esigenze che derivano dal piano dell’offerta formativa tenendo ovviamente presente che i giorni eccedenti i 200 giorni di lezione, fanno parte integrante del percorso didattico e devono, quindi, essere destinati all’arricchimento dell’offerta formativa, per cui non sono utilizzabili per vacanze o sospensione della didattica».

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