domenica 26 febbraio - Aggiornato alle 06:28

Scie chimiche, comitato: «Sala dei Notari gratis, sindaco ci appoggiava. Ma se ritirano patrocinio non ci opponiamo»

La conferenza stampa del comitato promotore del convegno

di Ivano Porfiri

Elicotteri neri, senza alcuna insegna, dotati di antenne e radar che girano a bassa quota nei giorni in cui il cielo è solcato dalle scie. Concentrazioni registrate di alluminio, bario e altri metalli pesanti nel terreno in occasione delle “bombe d’acqua” come quella del 19 giugno dello scorso anno. Vogliono che l’attenzione dell’opinione pubblica si concentri su questi fenomeni, a loro dire «provati e documentati», piuttosto che sul patrocinio del Comune e la sala dei Notari concessa gratuitamente per il convegno sulle scie chimiche del 23 aprile prossimo. Il comitato organizzatore lo spiega con una conferenza stampa in risposta alle polemiche che imperversano da giorni e giorni.

IL CONVEGNO E LE POLEMICHE

Patrocinio Inevitabile che si parta dalla questione del patrocinio. Il comitato, guidato dall’ex candidato alla presidenza della Regione per Alternativa Riformista Amato John De Paulis, viene invitato a chiarire sulla rinuncia resa nota dallo stesso comitato. «Noi non possiamo rinunciare al patrocinio dato che c’è una determina del Comune – spiegano – abbiamo solo detto che, se l’Amministrazione decidesse di revocarlo, noi non ci opporremmo. Abbiamo deciso questo perché ci siamo resi conto che il Comune è sotto attacco da parte di organi scientifici come il Cicap e di politici. Se non avverrà, saremo ben felici di mantenerlo». Il comitato sottolinea che «non c’è stata alcuna pressione per rinunciare al patrocinio da parte dell’Amministrazione, che noi ringraziamo per l’appoggio e il coraggio».

Appoggio di Romizi E’ stato lo stesso De Paulis a ricostruire la genesi della vicenda. «Noi di Alternativa riformista eravamo l’unica forza politica ad avere la questione delle scie chimiche nel nostro programma elettorale (la proposta era di creare una ‘no fly zone’ sull’Umbria, ndr). Passate le elezioni, in autunno, dato che si tratta di un problema che riguarda tutta l’umanità e di cui si parla troppo poco, abbiamo avuto l’idea di un convegno e siamo andati dal sindaco Romizi. Lui è apparso subito molto interessato e ha dato il suo appoggio. Cosa molto importante, dato che il sindaco è il responsabile della salute pubblica e il problema è in primis di salute». Da qui il patrocinio e la concessione della sala dei Notari che, rispondendo a una domanda, rivelano essere «a titolo gratuito».

No censura Ciò che ha dato maggiormente fastidio ai promotori del convegno è la «voglia di censura» contro il tema del convegno. «Noi – ha affermato Marinella Giulietti, insegnante – vogliamo sfuggire a qualsiasi strumentalizzazione politico-ideologica, ci interessa solo esercitare la nostra libertà di espressione». Leonardo Triulzi è più esplicito: «C’è stato un tentativo dei due consiglieri del Pd di ostacolare e imbavagliare chi vuole parlare di geo-ingegneria, cose da bassa politica comunale».

Elicotteri e metalli pesanti Il vero argomento di cui tutti i presenti, però, vogliono parlare è il presunto complotto di chi, questo non è ben chiaro neanche a loro, «insemina le nuvole con metalli pesanti». «Io – afferma Pietro Nicoletti, artista e fratello di Marco Nicoletti, consulente dell’assessore comunale Teresa Severini (una delle ragioni di chi ha sollevato polemiche) – da 6 anni monitoro il fenomeno e al convegno metterò le mie foto a disposizione di tutti per capire. Ho immagini di elicotteri neri, senza insegne, muniti di antenne e radar, che volano a bassa quota nei giorni con maggiore presenza di scie su Perugia. Il Cicap fa ironia, ma chi di dovere dovrebbe spiegare queste presenze, perché io so che i velivoli devono essere tutti chiaramente identificabili per legge». Per Trinca «è ufficiale l’irrorazione delle nuvole, dato che c’è un programma del governo italiano chiamato ‘progetto pioggia’. Ci dicano cosa rilasciano e se lo fanno solo per favorire le piogge, dato che i risultati sarebbero ben scarsi visti i lunghi periodi di siccità». Giulietti spiega, invece, che «abbiamo effettuato dei prelievi nel terreno dopo eventi come la ‘bomba d’acqua’ del 19 giugno 2015 e fatti analizzare a nostre spese in laboratorio, trovando percentuali esorbitanti di alluminio e bario. Poi abbiamo sottoposto i risultati all’Arpa e agli assessori all’Ambiente di Comune e Regione. L’esito? Gli assessori non ci hanno nemmeno risposto, l’Arpa ci ha fornito una risposta di comodo. Cioè? Che quei metalli sono normalmente presenti in natura e raccogliere l’acqua con una vaschetta di vetro può aver influenzato i risultati».

  • claudiobiemme

    Ma insomma, sono gli aerei con le loro “scie” o questi “elicotteri neri” a rilasciare nei cieli questi “veleni”??
    Eppoi, elicotteri muniti di “antenne e radar”: è inaudito!!
    Torno a ribadire: Eco (che già ci manca tanto) aveva ragione…

  • Romina

    Trovate il coraggio di farlo e…poi si vedrà!!!!
    Questo dubbio o certezza che sia,va chiarita!

  • Ma perché non invitare un metereologo o un fisico che spieghi la realtà delle scie chimche? Semplice. Non troverete mai un esperto che confermi una tesi delirante!

  • Elia Marin

    Quella degli “elicotteri neri” è una versione moderna più accattivante? State attenti con le sparate, perché per la differenza di velocità e di quota, la possibilità che un elicottero rilasci una qualche forma di scia sfida (e non di poco) le leggi della fisica. Ma vi sono anche problemi diversi: come si possono inseminare le nuvole volando a bassa quota? Come possono generare delle scie senza dispersione o precipitazione dei metalli pesanti volando alla loro limitata velocità? Ma soprattutto: con tutti i problemi veri e la scarsa attitudine all’informazione di questo paese perché fare ulteriori danni e diffondere scemenze?

  • Floriano Malcontenti

    Ma le fabbriche, le auto, le caldaie, non inquinano più? Sempre colpa delle scie? Perchè parare il culo agli inquinatori veri con queste storie? E le analisi delle scie sono state campionate in quota o come Marcianò raccogliete l’acqua dalle pozzanghere dopo averci tenuto il diesel acceso sopra? Poi spero che ci sia il divieto di vendere gadgets, libri, dvd, visto che siete DENTRO un’istituzione pubblica.

  • “(la proposta era di creare una ‘no fly zone’ sull’Umbria, ndr)” Una NO FLY ZONE, Sull’UMBRIA INTERA, nel 2016……

  • Floriano Malcontenti

    Gli elicotteri neri li aveva tirati fuori Straker ancora nel 2009.. si chiedeva come mai ci fossero tutti quegli elicotteri, alcuni con “apparati di sorveglianza”.. poco importa ci fosse la Milano – San Remo quel giorno..

  • Simone

    Siccome usare elicotteri dall’apparenza normale appariva troppo complicato questi cattivoni della geoingegneria clandestina si sono fatti sgamare come fessi. Non ci sono più i supercattivi di una volta. Che tristezza. Che a gente del genere venga consentito di usurpare il nostro ossigeno, e una di questi sarebbe pure insegnante!

  • Aroone Stone

    Gentilissimo Umbria24 avete perso parecchio dando spazio a queste barzellette…