lunedì 25 settembre - Aggiornato alle 06:32

Sanità, fuga di professionisti dall’Usl Umbria 2 verso Lazio e Campania

Scatta produttività aggiuntiva, l’azienda riorganizza i servizi. Fiaschini: «Lavoro straordinario, assistenza garantita sempre e ovunque»

di Mar. Ros.

Nove assunzioni effettuate negli ultimi mesi (quattro unità a Orvieto, due a Foligno e Spoleto e una ad Amelia), 21 defibrillatori Life pack con teletrasmissione per il 118 e per i reparti di pronto soccorso con la dotazione di 24 nuovi infermieri formati sull’emergenza per le ambulanze e poi ecografi, elettrocardiografi, holter e altre attrezzature per le diverse sedi aziendali. Queste le azioni messe in campo dalla direzione dell’Usl Umbria 2 per la riorganizzazione dei servizi cardiovascolari e la realizzazione di una rete cardiologica aziendale per livelli assistenziali.

Usl Umbria 2 A queste va aggiunta la dotazione di Utic (Unità di terapia intensiva cardiologica) per la sede orvietana e la messa a sistema di una sede dell’emodinamica a Foligno, oltre alle attività di riabilitazione cardiologica garantite negli ospedali di Spoleto e Amelia. Tutte misure in grado di garantire il completamento del cosiddetto Percorso diagnostico terapeutico assistenziale per l’infarto miocardico. «Il percorso (del quale non è stato dichiarato l’investimento economico ndR) – ha detto il dg Imolo Fiaschini dalla sede di via Bramante a Terni – è stato tortuoso e ha scontato svariati ritardi». Il problema più ingombrante, è stato spiegato dallo stesso direttore, è stata la riapertura delle assunzioni in ambito sanitario nel Lazio e in Campania.

Servizi cardiovascolari «Una grande fetta di personale ha messo in atto una vera e propria fuga soprattutto verso Roma dalla quale proveniva circa un terzo della nostra dotazione – ha detto Fiaschini -. Per questa ragione ci siamo ritrovati a pubblicare avvisi a raffica nel giro di poco tempo, ma quello che ci ha permesso di adeguarci alle normative con questa riorganizzazione è stata la straordinaria disponibilità dello staff medico e amministrativo dell’azienda ai quali va il mio più sentito ringraziamento. Ricorrendo alla produttività aggiuntiva non obbligatoria, prevista da contratto, siamo riusciti a garantire sempre e ovunque l’assistenza ai nostri pazienti e abbiamo raggiunto grandi obiettivi».

@martarosati28

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