domenica 25 agosto - Aggiornato alle 23:34

Sanità, allarme organici: la Regione sblocca 34 concorsi per coprire 86 posti

Il gruppo di lavoro formato dopo Concorsopoli consegna le nuove linee guida. Bartolini: «Primo provvedimento». La posizione della Cisl Medici

Concorso (Foto Umbria24)

L’allarme nelle strutture sanitarie umbre per la carenza di organici è diventato sempre più preoccupante e così, dopo la minaccia di aprire uno stato di agitazione da parte dei sindacati, la Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore Antonio Bartolini, ha approvato il primo sblocco delle procedure selettive e concorsuali programmate nelle aziende sanitarie umbre.

Primo sblocco «L’atto assunto oggi – ha detto Bartolini – rappresenta un primo sblocco dei concorsi per la copertura di profili sanitari che hanno carattere di necessità ed urgenza e di indifferibilità per assicurare la piena operatività dei servizi a tutela della salute dei cittadini. Il provvedimento consente l’avvio di 34 concorsi per la copertura di complessivi 86 posti. Come noto – ha aggiunto l’assessore – la Giunta regionale ha demandato ad un apposito gruppo di lavoro istituito presso Villa Umbra la redazione delle Linee guida per le procedure concorsuali al fine di garantire l’assoluta trasparenza ed imparzialità nello svolgimento delle prove. Proprio in questi giorni ci è arrivato un primo lavoro conclusivo che ci ha permesso di individuare le tipologie da mettere a concorso e quindi di rimuovere per queste il blocco delle procedure di selezione. Le selezioni – ha concluso l’assessore – avverranno sotto la supervisione dei responsabili dell’anticorruzione».

Cisl Medici Umbria Sulla questione del personale interviene anche Elisabetta Bicchi, segretario aziendale della Cisl Medici Umbria. «La Federazione Cisl Medici-Veterinari-Dirigenti Sanitari dell’Umbria accoglie favorevolmente la recente deliberazione del commissario straordinario Onnis, relativa alla stabilizzazione dei lavoratori precari della Dirigenza Sanitaria. Il commissario Onnis ha prontamente recepito e risolto la questione della stabilizzazione dei lavoratori della Dirigenza Sanitaria. Si tratta di una problematica, per altro regionale e che coinvolge tutte le aziende, che da tempo avevamo segnalato e per la quale auspicavamo una risoluzione dopo che la precedente direzione aveva stabilizzato la posizione dei lavoratori della parte medica. Restiamo in attesa fiduciosi che si possano risolvere in maniera rapida e positiva anche le assunzioni di personale medico necessarie al corretto funzionamento aziendale tramite la chiamata in servizio dei vincitori di concorsi già espletati e lo sblocco concorsuale, tenendo conto dell’uscita per fine corso di oltre cento specializzandi nelle varie discipline il prossimo novembre».

 

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