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sabato 29 gennaio - Aggiornato alle 08:17

Sandri, regalo di Natale per Perugia: riapre la storica pasticceria tra tradizione e innovazione

A metà dicembre il capoluogo umbro ritroverà uno dei luoghi che lo distinguono, in Italia e nel mondo. Un’anteprima ha svelato la nuova veste, tra laboratorio e locale

©Fabrizio Troccoli

L’attesa è finita. È in programma per metà dicembre a Perugia la riapertura della storica pasticceria Sandri. Un vero e proprio regalo di Natale per la città. Lunedì mattina con un’anteprima è stata svelata la nuova veste sia all’interno degli storici laboratori di via del Dado – rinnovati per l’occasione – sia nei locali di corso Vannucci, dove torneranno a lavorare tutti i dipendenti della vecchia gestione e anche nuovi.

Tradizione e innovazione Fondata nel 1860 dallo svizzero Jachen Schucani, si trova in Corso Vannucci, nel meraviglioso centro di Perugia. Amministrata dai discendenti del fondatore per oltre cento anni, il locale è diventando nel tempo un “monumento” della città. Dopo aver chiuso i battenti, sta per essere rilanciato da un trio di imprenditori perugini: Fabrizio Rossetti, Gianluca Rossini e Paris Ricci. L’idea è molto semplice: rispettare la storia di Sandri e farla vivere nel presente, riallacciando i fili della storia più antica con visione moderna. Un mix quindi tra tradizione e innovazione.

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Sandri come l’Arco Etrusco “Non ci sentiamo i proprietari di Sandri – affermano i tre soci che hanno rilevato l’impresa – ma i custodi di un patrimonio che appartiene alla città, al pari della Fontana Maggiore o dell’Arco Etrusco”. Tre perugini, dunque, ma soprattutto tre personaggi profondamenti radicati e innamorati di Perugia. A loro il compito di riportare Sandri agli antichi splendori, restituendo all’acropoli uno dei suoi capisaldi culturali, oltre che gastronomici.

Continuità stilistica “Citando Gustav Mahler – dicono i nuovi protagonisti dell’impresa – la tradizione è custodire il fuoco, non adorare le ceneri. Noi intendiamo rispettare la storia di Sandri, quello che è stato e ciò che rappresenta nell’immaginario collettivo dei perugini. Tuttavia, vogliamo farlo con capacità imprenditoriale e visione contemporanea, attualizzandone i capisaldi e rinnovandone il mito. Per questo abbiamo investito molto, a cominciare dal laboratorio di via del Dado. Pochi lo conoscono ma è quello il cuore pulsante dell’attività, per tanti anni presidiato dalla bravissima Carla”. Tra l’altro, i nuovi gestori avranno la fortuna di avere nello staff una pasticcera, Marcella Bricca, che ha lavorato con lei per tanti anni, a garanzia della continuità stilistica della casa.

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Locale storico In un mondo sempre più globale e in un centro storico che negli anni ha perso tanti dei suoi simboli, la riapertura di Sandri è una boccata d’ossigeno. Un locale dove tutto parla della storia e della cultura di Perugia, a cominciare dalle sue fantastiche vetrine (Massimo Duranti ci ha addirittura scritto un libro), vero e proprio monumento in perenne trasformazione, specchio fedele dei cambiamenti della città. Un locale suggestivo di stile liberty, con i suoi soffitti affrescati, i mobili in legno massello, i marmi e i cristalli. Tutto ancorato a una Perugia d’altri tempi che rivive nelle atmosfere di questo caffè. “Il nostro desiderio più grande – concludono i tre partner del progetto – è quello di rivedere le famiglie perugine varcare la porta di Sandri, magari per comprare le paste o i dolci della domenica, quelle per eventi particolari o semplicemente per vivere un momento speciale”. Un desiderio quindi che si realizzerà a breve. Presto si potrà tornare a vivere tutto questo e la città ritroverà uno dei luoghi che la distinguono, in Italia e nel mondo.

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