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sabato 24 ottobre - Aggiornato alle 13:43

Rubata la reliquia di Papa Wojtyla, si cerca il ladro con le telecamere. Vescovo: «Perdono già nel nostro cuore»

Indagini dei carabinieri sul bandito con la mascherina. Sabato la preghiera in Duomo, Boccardo invoca il «coraggio della verità»

La veglia per la reliquia di Papa Wojtyla trafugata

«Dispiaciuti e impressionati per il furto della reliquia di San Giovanni Paolo II». Sabato sera l’arcivescovo di Spoleto-Norcia Renato Boccardo ha organizzato un momento di preghiera in Duomo dove mercoledì scorso un ladro ha rubato l’ampolla contenente alcune gocce di sangue di Papa Wojtyla. Sul caso indagano i carabinieri del comandante Giulia Maggi che hanno acquisito le registrazioni delle dieci telecamere di videosorveglianza, tutte funzionanti, installate all’interno della cattedrale, una delle quali inquadra parzialmente la Cappella del Crocifisso, dove era custodito il reliquiario del Pontefice.

Furto reliquia Papa Wojtyla Per il momento gli accertamenti restano stretti nel massimo riserbo e occorrerà tempo per identificare l’auto del furto sacrilego, su cui indagano anche i militari del Nucleo tutela beni culturali. Difficilmente, infatti, il ladro può essere sfuggito agli occhi elettronici del Duomo, ma con ogni probabilità indossava la mascherina anti contagio che di fatto travisa il volto e complica le indagini dell’Arma. Peraltro non risulta che visitatori o fedeli abbiano segnalato in caserma né alla Curia movimenti e presenze sospette all’interno della cattedrale, così come con il passare delle ore perde quota l’ipotesi del «gesto superficiale» che sarebbe potuto sfociare nella restituzione della reliquia dorata donata nel 2016 dal cardinale Stanislaw Dziwisz per oltre 40 anni segretario particolare di Karol Woytila.

Boccardo: «Perdono già nel nostro cuore» Intanto sabato sera in Duomo monsignor Boccardo, davanti ad alcune decine di fedeli e religiosi, è tornato a definire il trafugamento «un gesto sconsiderato che ferisce la devozione e il senso di famiglia che tutti abbiamo esperimentato alla scuola di questo grande Pontefice». Il presule ha poi detto che «in particolare vogliamo portare nella nostra preghiera colui o coloro che hanno rubato la reliquia del Papa: insieme con il sentimento del perdono che vogliamo abiti il nostro cuore, chiediamo che l’intercessione della Vergine Maria ottenga per lui o per coloro la luce e il coraggio della verità».

 

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