sabato 18 agosto - Aggiornato alle 14:35

Rivoluzione digitale per i servizi sociali: banca dati unica da Regione a Comuni

Si chiama Siso e a breve verrà integrata anche con info del terzo settore, Barberini:«Obiettivo interventi equi ed efficaci»

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Luca Barberini con Imolo Fiaschini (foto Fabrizi)

Rivoluzione digitale per i servizi sociali. Dal primo gennaio è infatti pienamente operativo in tutte le dodici zone sociali dell’Umbria, il nuovo sistema informativo sociale (Siso) concepito per raccogliere in maniera più omogenea e informazioni riguardanti il disagio sociale, al fine di fornire risposte più efficaci ai bisogni dei cittadini.

Rivoluzione digitale per i servizi sociali «Il Siso – spiega l’assessore Luca Barberini – è uno degli assi portanti del nuovo Piano sociale regionale. Per la prima volta, in Umbria, viene introdotto un sistema di monitoraggio informativo che permette di misurare concretamente lo stato di bisogno dei cittadini e gli interventi realizzati nel settore sociosanitario, tramite un meccanismo di controllo su chi riceve sostegno e chi no, grazie alla messa in rete degli Uffici di cittadinanza dei Comuni, con la struttura regionale e gli altri enti della pubblica amministrazione che si occupano di sociale». Finora ogni struttura agiva in maniera indipendente, con il rischio di finanziare e sostenere più azioni di contrasto verso lo stesso disagio oppure di ignorare forme non sostenute da nessuno. L’obiettivo del progetto è quindi intervenire in maniera più equa ed efficace senza lasciare indietro nessuno.

Barberini lancia il Siso «Utilizzando la procedura Siso – prosegue Barberini – ad oggi, nelle dodici zone sociali della regione, sono stati registrati circa 12 mila accessi ai servizi di accoglienza (corrispondenti a oltre 8 mila cittadini) e sono state prese in carico oltre 3 mila persone seguite da operatori sociali professionali, attraverso le nuove metodologie e i nuovi standard. Per la prima volta – ha sottolineato l’assessore – i Comuni umbri e i diversi attori della pubblica amministrazione impegnati nel welfare sono in grado di utilizzare le informazioni fornite dalla banca dati per verificare l’adeguatezza dell’offerta di servizi rispetto alla domanda effettiva del territorio. Tale sistema costituirà la base di partenza per l’elaborazione dei nuovi Piani di zona, strumenti strategici per il governo delle politiche sociali».

Integrazione dati terzo settore e app per operatori Il sistema Siso, che verrà potenziato anche con il contributo delle diverse realtà associative impegnate nel sociale e presenti sul territorio, possiede specifici driver di lettura e importazione del patrimonio informativo dei Comuni, riferiti ad un soggetto (anagrafe familiare e sanitaria, tributi, patrimonio immobiliare, locazioni e redditi) ed è in grado di analizzare la situazione di un nucleo familiare e di un territorio al fine di verificare la presenza dei requisiti necessari per la fruizione di benefici, rilevare i bisogni inespressi e latenti e l’emergere di situazioni di sofferenza o di criticità sociali. In questi giorni, poi, Umbria Digitale sta portando a termine alcune attività per ampliare il progetto, tra cui l’apertura ad alcuni soggetti del terzo settore. È inoltre imminente rilascio di una app per smartphone, che permetterà a operatori istituzionali e a soggetti accreditati di accedere alle informazioni degli utenti in carico e di rendicontare le proprie attività anche in mobilità.

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