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sabato 26 settembre - Aggiornato alle 02:12

Riserva biosfera Unesco, l’Umbria prova il bis: «Un Comitato per il Monte Cucco»

Il Peglia al fianco dell’Università degli Uomini originari e del Comune di Costacciaro: «Via a costituzione di un comitato»

Natale Vergari e Francesco Paola sotto il Monte Cucco

Un Comitato per il riconoscimento internazionale a Riserva della Biosfera Unesco anche per il Monte Cucco e zone limitrofe. Dopo il Peglia, dunque, l’Umbria cerca di raddoppiare. Di questo si è parlato durante un incontro che si è svolto nella sede dell’Università degli Uomini Originari di Costacciaro, proprietari di un’ampia zona di boschi e pascoli nel Monte Cucco ai confini tra Umbria e Marche. Presenti, tra gli altri, il presidente della Riserva della Biosfera Unesco del Monte Peglia Francesco Paola, quello dell’Università degli Uomini Originari Natale Vergari, il sindaco di Costacciaro Andrea Capponi, il vicesindaco Patrizia Lupini, il professor Euro Puletti studioso e storico e assessore della Università, e Raffaele Capponi Presidente di Tra Montana associazione di Guide naturalistiche.

Cooperazione Vergari ha ringraziato Paola per essere ritornato in visita a Monte Cucco e per la partecipazione all’incontro. Ha posto in evidenza «il valore aggiunto e l’arricchimento che può derivare ai territori del Monte Cucco dalla cooperazione con la Riserva Mondiale Unesco del Monte Peglia, esperienza di valorizzazione del territorio nata dal basso per volontà di cittadini e associazioni. Le sfide attuali vanno affrontare – ha dichiarato Vergari -, mediante sistemi di cooperazione e di governance innovativi che, per essere attuati, richiedono il coraggio che ci viene dalla nostra storia. Non è più il tempo di schemi e politiche inadatte proposte da enti condizionati dalla politica, che hanno contribuito a provocare lo spopolamento dei territori a volte per giunta con grave spreco di risorse pubbliche. Per questo l’aggregazione tra la Riserva Mondiale Unesco del Monte Peglia e la nostra Università degli Uomini Originari di Costacciaro può essere molto positiva e ringrazio molto il presidente Paola per tutte queste prospettive che possiamo creare insieme, nel rispetto e nella attuazione del Piano di gestione della Riserva Mondiale della Biosfera Unesco dell’Umbria, di cui anche questo progetto di ampliamento e di interazione può costituire espressione».

Peglia a fianco del Cucco Paola ha manifestato la piena disponibilità della Riserva del Monte Peglia a farsi promotrice o a cooperare per la formazione di un Comitato per far sì che l’area del Monte Cucco e Costacciaro possa giungere al prestigioso riconoscimento internazionale di Riserva della Biosfera Unesco mediante un sistema forestale collegato. «Ritengo – ha detto – che la specifica storia della Università degli Uomini Originari, il loro coraggio, i loro valori cooperativi che si sono tradotti da oltre sette secoli nella tutela del territorio e anche nella creazione di opportunità per i giovani meritino di essere inclusi nella Riserva Mondiale della Biosfera Unesco. Il Monte Cucco merita questo prestigioso riconoscimento internazionale e noi, in quanto unica Riserva mondiale della Biosfera in Umbria agiamo per diffondere modelli di sviluppo sostenibile e i diritti universali propugnati dall’Unesco, siamo davanti a grandi sfide internazionali, consapevoli delle difficoltà e dell’impegno che esse richiedono, dobbiamo tutti insieme realizzare cooperazioni ampie e partecipate volte a valorizzare tutti i contributi di idee più qualificati e di sistema nella attuale fase della transizione ecologica. La nobile storia di Costacciaro e della sua comunanza forestale potranno trovare prosecuzione e rafforzamento con questo e con altri progetti che affrontino le sfide urgenti delle emergenze climatiche e della complessiva resilienza delle società attuali. Ideare un Comitato promotore volto all’ampliamento e diffusione di modelli sostenibili e partecipati che nascano dal basso costituisce attuazione piena dei principi dell’Unesco e anche la forma più efficace ed effettiva di partecipazione. La libertà e l’emancipazione, perché l’istituzione di una Riserva Mondiale Unesco nata dal basso – ha concluso – è uno straordinario percorso di emancipazione realizzato con l’alto senso delle Istituzioni che noi abbiamo, sono e dovranno essere frutto di tanto impegno di studio e di confronti e anche della costruzione di processi decisionali chiari nel rispetto del Piano di gestione».

Gli interventi Il professor Puletti ha poi ricordato la speciale valenza storica del territorio del Monte Cucco, dall’antichità luogo di scambio, di incontro e contaminazione economica e culturale ed ha ringraziato il presidente Paola per la disponibilità mostrata, dichiarando la piena condivisione del modello di governo indipendente fuori dalle interferenze politiche apprezzato dall’Unesco che la Riserva si è dato e che consente perciò stesso modelli attrattivi su larga scala per affrontare le sfide richieste dai tempi. Il sindaco di Costacciaro Andrea Capponi ha portato il saluto dell’Amministrazione, dichiarando come il Comune sia pronto a sostenere il nascente Comitato promotore, che deve essere espressione dal basso della volontà dei cittadini e delle Associazioni, al fine del raggiungimento di un riconoscimento internazionale così importante. Infine, Raffaele Capponi, presidente della Associazione delle Guide, ha ricostruito il percorso nato dal basso e da cittadini consapevoli che ha portato alla istituzione della Riserva Mondiale».

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