martedì 17 settembre - Aggiornato alle 22:10

Riqualificazione del Teatro Verdi di Terni, Comune al lavoro: attesi pareri illustri

Direzione Lavori pubblici elabora progetto in base agli indirizzi di giunta. Rossi: «Quando pensate di coinvolgere il consiglio?»

di Mar. Ros.

«È più di una settimana che le luci che illuminano la facciata del teatro sono spente. Una situazione che contribuisce ad alimentare  dimenticanza e degrado verso un monumento storico per la città di Terni». Il consigliere comunale di Terni civica Michele Rossi la interpreta così; in verità sembrerebbe piuttosto che gli uffici tecnici di Palazzo Spada stiano elaborando un progetto di riqualificazione dell’immobile, o almeno uno studio preliminare, ‘lontano dai riflettori’. Come poi lo stesso Rossi conferma, addirittura ciò starebbe avvenendo all’oscuro del consiglio comunale. «È necessaria – dichiara in una nota i consigliere – quanto prima la convocazione dell’assessore ai Lavori Pubblici in  Prima commissione o meglio ancora in consiglio comunale sulle recenti vicende del Verdi». In verità i lavori degli organi consigliari non riprenderanno prima di mercoledì quando è cnvocata la prima seduta dopo il rimpasto di giunta.

Attesi pareri illustri «L’assessore Melasecche – continua Rossi – venga a dire a che punto sono le procedure per il concorso di idee esterne e se in tal senso ci siano stati sviluppi significativi oppure faccia chiarezza sull’iter di redazione di un proprio studio preliminare, che al momento sarebbe al vaglio della Soprintendenza per i noti vincoli che gravano sulla struttura; perché tutto questo non può avvenire senza alcun confronto con il consiglio comunale».  Secondo quanto risulta a Umbria24 sono attesi a giorni pareri e visite illustri in città. Bocche cucite su autorità e personaggi coinvolti ma considerato che, seppur nella confusione della Poletti-mania, del caso si è occupato anche Vittorio Sgarbi, è ipotizzabile che Melasecche sia andato a scomodare anche qualcuno più in alto.

I lavori «Mi è noto infine – insiste Rossi – che l’assessorato abbia addirittura riavviato i contatti con l’Ati, con a capo uno studio di ingegneria milanese, cui si intenderebbe affidare direttamente il completamento della progettazione per condurre a termine lo studio preliminare del Comune. L’Ati in questione è quella che ha già lavorato al primo progetto di consolidamento. Chiedo che l’assessore riferisca con puntualità su questi aspetti. Al momento, infatti, il consiglio comunale non ha mai potuto esaminare e discutere progetti redatti internamente dal Comune che riguardano il nuovo Verdi. Su una vicenda così dirimente e caratterizzante per la città, ritengo che la massima assemblea cittadina non debba rimanere ai margini, anche per dare voce a tutte quelle istanze cittadine che reclamano un Teatro Verdi all’altezza della tradizione culturale di Terni».

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