sabato 15 dicembre - Aggiornato alle 12:19

Rifiuti, da Regione soldi e ultimatum a Tsa su Borgogiglione: «Progetto entro gennaio»

Lavori anche a Pietramelina e Ponte Rio. Cecchini: «Perugia faccia sua parte». Verso proroga a Forsu nelle Marche. Differenziata al 63%: «Non serviranno inceneritori»

Discarica di Borgogiglione

di Ivano Porfiri

Un ultimatum addolcito da un cofinanziamento da un milione di euro è stato fatto recapitare dalla Regione Umbria alla Tsa, società partecipata dai comuni del Trasimeno che gestisce la raccolta differenziata in quell’area ma anche la discarica di Borgogiglione. E proprio di Borgogiglione si parla nell’ingiunzione di consegnare il progetto di consolidamento entro il 14 gennaio prossimo. Tsa ha già risposto, confermando che fornirà quello preliminare l’11 per poi tramutarlo in definitivo entro febbraio. «Non ci fasciamo la testa per un mese – ha sottolineato l’assessore Fernanda Cecchini in conferenza stampa per presentare la delibera approvata dalla giunta per ‘accelerare’ la riorganizzazione del settore – l’importante è che finalmente Tsa ci dà un cronoprogramma che ci permette di intravedere il superamento delle criticità per ricominciare a conferire in discarica».

CECCHINI AL COMUNE DI PERUGIA: «FACCIA SUA PARTE»

Luce in fondo al tunnel Lo sblocco di Borgogiglione – che potrebbe avvenire anche prima dell’esecuzione dei lavori, dato che una recente perizia afferma che la parte alta potrebbe ricevere qualche tonnellata senza compromettere la stabilità complessiva – è uno degli elementi positivi che la Regione snocciola rivendicando una gestione «virtuosa» e lasciando intravedere una luce in fondo al tunnel della difficile situazione attuale. «Se si pensa a dove eravamo nel 2015 – dice Cecchini – c’è da essere ottimisti. Tanto lavoro resta da fare ma non ci tiriamo indietro. Proseguiamo con l’applicazione dell’attuale Piano e pensiamo che il trend di differenziata, se ognuno farà la sua parte anche ammodernando l’impiantistica, ci consentirà una reale autonomia entro i termini stabiliti dall’Ue, cioè il 2035, anche senza costruire nuovi inceneritori».

SPAZZATURA D’ORO: VIA AL PROCESSO

Accordo con le Marche Nel frattempo, però, ci sono diverse emergenze da affrontare. La prima sarà il rinnovo dell’accordo con la Regione Marche per la gestione della Forsu, cioè la frazione umida derivante dal trattamento dell’indifferenziato che oggi viene inviata per essere trattata nell’impianto Tmb di PicenAmbiente. «L’attuale scadrà il 31 dicembre – ricorda l’assessore – e finora nessuno ha comunicato niente ma ci aspettiamo che lo faranno gli ultimi 10 giorni utili. Se l’orizzonte è risolvere i problemi non è un problema firmare questi accordi interregionali, come probabilmente ne avremo bisogno per il Css se non sapremo dotarci di un impianto qui (si parla di un accordo in vista con Asm per realizzarlo a Nera Montoro, ndr). Certo, le aziende e comuni come Perugia la devono finire di scaricare tutte le responsabilità sulla Regione e assumersi le proprie».

EXTRACOSTI: TAR DA’ RAGIONE A GESENU

Replica a Perugia Cecchini ce l’ha anche con le recenti accuse del vicesindaco di Perugia, Urbano Barelli, che ha imputato a Palazzo Donini di tenere bloccate le discariche causando così extracosti per le aziende che, per una recentissima sentenza del Tar, hanno ottenuto di riversarli sull’Auri e quindi, sui Comuni. «Noi abbiamo l’obbligo di dare prescrizioni – ha replicato Cecchini – se in contesti come Borgogiglione e Pietramelina non ci sono le condizioni per conferire. Neppure è colpa nostra se l’impiantistica di Ponte Rio è obsoleta e manchi il trattamento del Css. Del resto, Perugia e il suo subambito gestito dalle aziende della galassia Gesenu (Gest, Tsa e Sia) non possono pensare di risolvere tutto con Le Crete a Orvieto e Belladanza, non pensata certo per ricevere i rifiuti dal capoluogo».

Lavori nel 2019 Tornando a Pietramelina, dalla Regione fanno sapere che sono partiti i lavori di manutenzione straordinaria della parte vecchia, da cui c’erano problemi di dispersione del percolato, che dovrebbero concludersi entro il 2019. Stesso orizzonte temporale per Borgogiglione, se tutto andrà per il verso giusto. E anche per il revamping di Ponte Rio che dovrebbe risolvere diverse criticità.

Differenziata: «Obiettivo fallito» Per il resto, c’è da spingere sul versante della raccolta differenziata. «Abbiamo fallito l’obiettivo per il 2018 che era del 65 per cento – ammette l’assessore – ma ci siamo andati vicini. Molti comuni già ci sono ma la media dell’anno, con dati ancora non certificati, ci pone complessivamente intorno al 63. Il balzo ce l’ha fatto fare soprattutto Terni, ad oggi al 70 per cento, e anche Perugia sta compiendo importanti miglioramenti con l’estensione del porta a porta a quartieri popolosi. Noi proseguiamo con l’applicazione di sanzioni per chi non rispetta gli obiettivi (il prossimo è del 72,3% entro il 2020) perché senza la differenziata è tutto il sistema ad andare in sofferenza».

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