Currently set to Index
Currently set to Follow
venerdì 12 agosto - Aggiornato alle 16:54

Rifiuti, i gestori umbri trascinano l’Auri davanti al Tar: è battaglia sui Piani economico-finanziari

Gest, Gesenu, Trasimeno servizi ambientali, Sia ed Ecocave mettono nel mirino i Pef che non garantirebbero la copertura dei costi

L'aula udienze del Tar dell'Umbria (foto ©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Sui nuovi Piani economico-finanziari le società che in Umbria gestiscono il ciclo dei rifiuti hanno deciso di portare davanti al Tar l’Auri, l’Autorità umbra rifiuti e idrico. Nel mirino di Gest, Gesenu, Trasimeno servizi ambientali, Sia ed Ecocave in particolare la delibera con cui Auri ha approvato, a metà maggio, i Pef 2022-2025 dei Comuni del Sub ambito 2, che comprende realtà importanti come Assisi, Bastia, Corciano, l’area del Trasimeno, Perugia, Todi e molti altri.

I Pef I Piani economico-finanziari sono i documenti che fissano i costi del servizio e che, quindi, rappresentano il punto di riferimento principale per il calcolo della Tari pagata da famiglie e imprese. Secondo quanto trapela dalle aziende, i motivi alla base del ricorso riguardano i Pef  non coprirebbero i costi del servizio e un taglio delle spese che porterebbe a perdite così elevate da mettere a rischio la tenuta stessa delle aziende. In prima istanza, le aziende chiedono la sospensione dell’efficacia della delibera.

Il metodo Per capire la vicenda occorre partire da un acronimo, Arera, che sta per «Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente», l’organismo che a fine 2019 ha definito un nuovo – e complesso – metodo di definizione dei costi del servizio, individuando come obiettivi primari un miglioramento della qualità delle prestazioni, l’incremento dei livelli di riutilizzo e riciclo, più efficienza del sistema fissando un tetto massimo all’incremento delle tariffe, adeguamenti dei corrispettivi accorati sulle prestazioni, lo sviluppo dell’impiantistica e l’aggregazione tra i diversi operatori. Per la definizione dei Pef, a fine aprile Auri ha individuato una serie di linee guida che riguardano la massima sostenibilità tariffaria e la tutela di utenti e consumatori e minimizzazione degli incrementi. La palla ora passa al Tar.

I commenti sono chiusi.