sabato 20 gennaio - Aggiornato alle 00:33

Rifiuti, Auri: «Nel 2018 aumenti contenuti della Tari. Niente extra costi a Gest»

Il presidente Betti: «Emergenza è alle spalle, con Belladanza e Casone l’Umbria sarà autonoma nel trattamento. Più controlli sui gestori»

«L’emergenza rifiuti è alle spalle», secondo il presidente dell’Auri (Autorità umbra per rifiuti e idrico) Cristian Betti. Se ne è parlato nel corso dell’assemblea dei sindaci appartenenti al sub ambito 2, che aveva tuttavia all’ordine del giorno i piani finanziari della Tari (Tassa sui rifiuti) 2018.

Peggio alle spalle Durante l’incontro si è ripercorsa la complessa vicenda inerente il ciclo dei rifiuti degli ultimi anni al fine di individuare le azioni da intraprendere per uscire definitivamente dalla situazione di ‘impasse’ che si è venuta a creare in seguito al sequestro di alcuni impianti per il trattamento come conseguenza dell’inchiesta su Gesenu e per uscire dalla quale la region ha dovuto stringere un accordo semestrale per il trattamento dei rifiuti nelle Marche. «A soli otto mesi dalla nascita dell’Auri – ha detto Betti ai sindaci – possiamo finalmente tracciare un programma per uscire dalla fase di criticità e dire che il peggio è alle spalle. Questo risultato è stato possibile in quanto l’Auri si pone in un’ottica di ambito unico, sfruttando la sinergia dell’intera impiantistica regionale e superando i particolarismi che hanno caratterizzato la gestione dei rifiuti in passato».

Umbria sarà autonoma Fin da subito l’Autorità d’ambito ha avviato le fasi di predisposizione del nuovo Piano d’Ambito regionale. Ciò ha consentito di analizzare le effettive potenzialità dell’impiantistica del territorio umbro e di indicare le possibili soluzioni di sistema da attuarsi senza il ricorso a nuovi impianti. «Possiamo affermare – hanno spiegato dall’ufficio di direzione dell’Auri – che l’attuale dotazione impiantistica, comprensiva di quella che sta per andare a regime, ovvero Belladanza e Casone, consente di poter gestire il ciclo dei rifiuti esclusivamente in ambito regionale, rendendo nell’arco di pochi mesi del tutto autonomo il sistema umbro».

Niente extra costi a Gest Per quanto riguarda gli aspetti tariffari, al gestore Gest srl non sono stati riconosciuti gli extra costi 2017 in quanto, «dopo una dettagliata istruttoria – spiegano dall’Auri – alla stessa Gest è stato addebitato il mancato funzionamento del sistema impiantistico. In merito agli anni precedenti, le eventuali responsabilità sono oggetto di attenzione da parte della Corte dei conti che ha già avviato una procedura volta al recupero di eventuali somme pagate in eccedenza dai Comuni nella gestione del servizio rifiuti».

Tari: aumenti contenuti Per quanto riguarda le tariffe 2018, l’Auri fa sapere che «si è riusciti a contenere l’aumento entro margini accettabili che saranno variamente declinati nei piani finanziari dei Comuni, evidenziando che i maggiori aumenti riguarderanno le tariffe di smaltimento. A tal proposito, è importante sottolineare come sempre più le articolazioni tariffarie porteranno a premiare i Comuni con le più alte percentuali di raccolta differenziata, ovvero quelli che più minimizzano il ricorso allo smaltimento in discarica dell’indifferenziato e quelli che raggiungono le più basse percentuali di impurità del rifiuto umido, volano per un concreto avvio dell’economia circolare del riuso dei materiali».

Verifiche e controlli Da ultimo il presidente Betti ha tenuto a ribadire che «l’Auri svolgerà nei prossimi mesi una capillare azione di verifica e controllo nei confronti delle società che gestiscono il servizio rifiuti, in ordine ai costi e alla qualità del servizio resi».

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