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sabato 28 gennaio - Aggiornato alle 10:52

Ricostruzione in Umbria, chiesto più di un miliardo per riparare le case

Coi 519 progetti autorizzati nel ‘22 superano quota 2.500 gli interventi di riparazione approvati e il 97 per cento è cantierato

di C.F.

Per la ricostruzione privata post sisma l’Umbria ha superato la soglia del miliardo di euro di contributi richiesti. Emerge dal doppio report diffuso dalla struttura commissariale e dall’Ufficio speciale per la ricostruzione (Usr) della Regione sullo stato di avanzamento della riparazione dei danni provocati dal terremoto più forte, quello di Norcia. A sei anni dal sisma che ha piegato l’Alta Valnerina e in parte anche Spoleto risultano presentati 3.855 progetti di ricostruzione per altrettante case e abitazioni di cui 2.544 sono stati approvati, mentre 685 sono tuttora in istruttoria e le restanti, vale a dire poco più di 600, sono state respinte.

Chiesto un miliardo per riparare le case Il valore economico delle richieste di contributo che i proprietari di immobili hanno complessivamente messo sul tavolo dei Comuni o dell’Usr cubano un miliardo di euro, ma i contributi fin qui concessi e quindi approvati dalla struttura commissariale sono circa 585 milioni di euro, mentre ancora più contenuta è la soglia dei fondi effettivamente liquidati, che girano intorno a 265 milioni. Con il report diffuso nelle ultime ore si apprende anche che in Umbria dall’inizio della ricostruzione sono stati aperti quasi 2.500 cantieri, precisamente 2.446, ma di questi circa la metà, vale a dire 1.232, sono stati già conclusi.

Nel 2022 accolte 519 richieste Col report dell’Usr, poi, viene evidenziato anche come negli ultimi dieci mesi, quindi nel corso del 2022, siano state accolte precisamente 519 le richieste di contributo autorizzate per la riparazione di case e immobili produttivi.

Norcia, Cascia e Spoleto Dall’Usr, infine, arriva anche lo stato di avanzamento della ricostruzione nei comuni più colpiti dal terremoto del 2016. In particolare a Norcia, sono state presentate 1.170 domande di ricostruzione (di cui 419 per danni gravi) e altrettante ne mancano all’appello, per la precisione 1.174; a Cascia, invece, ne sono state presentate 383 (di cui 70 per danni gravi), ma ne sono attese altre 241; infine a Spoleto sono 724 le istanze già prese in carico del Comune e dell’Usr (anche qui di cui 70 per danni gravi), a cui però ne devono essere consegnate ulteriori 385.

Tesei «I numeri – ha dichiarato la presidente Donatella Tesei – dimostrano il lavoro svolto e anche il netto incremento che si è registrato dal 2020 in poi, figlio della grande attenzione che questa amministrazione ha sempre avuto in tema di ricostruzione e dell’efficacia della semplificazione e della fattiva collaborazione tra tutti gli attori coinvolti. Tra questi, la comunità del ‘cratere’ che è stata chiamata ad un enorme sacrificio e che merita tutto il nostro impegno e determinazione per accelerare ancor più il processo di ricostruzione materiale e immateriale».

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