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sabato 1 ottobre - Aggiornato alle 02:47

Richiesta calamità nazionale per alluvione in Umbria, l’assessore: «Non è ancora possibile una stima»

Segnalazioni ancora in corso: «Rendicontate le spese». La Provincia: «Interventi per milioni di euro»

Bisogna stilare l’elenco dei danni e allegarlo alla richiesta di calamità nazionale, ma la fase di raccolta delle informazioni è ancora in corso e, al momento, non è possibile una stima. È quanto emerge dall’aggiornamento sulle attività di protezione civile in corso. Tuttavia l’assessorato assicura che la richiesta arriverà sul tavolo del Governo mentre per i privati, vale la raccomandazione di rendicontare, documentare, gli interventi che si stanno compiendo per il ripristino dei luoghi danneggiati al fine del rimborso.

Il primo punto sulla situazione La redazione del rapporto che supporta la richiesta dello stato di emergenza anche in Umbria, è stata l’occasione per fare un primo punto sulla situazione nel Centro della Protezione civile regionale di Foligno. All’incontro convocato dall’assessore Enrico Melasecche hanno partecipato infatti tutti gli uffici e i servizi della Regione che, a partire dal primo pomeriggio del 15 settembre, stanno lavorando per far fronte alle moltissime segnalazioni che sono pervenute.

«Dati meteorologici preoccupanti» «Il Centro operativo della Protezione civile infatti si è messo immediatamente in contatto con i sindaci fin dalla sera del 15. I dati meteorologici in possesso del Centro fin da subito – scrive la Regione in una nota – hanno destato preoccupazione perché mostravano un fenomeno in rapido, pericoloso aumento, come poi si è puntualmente verificato».

Flaminia Melasecche fa sapere che «sono molto rilevanti i danni che hanno portato alla chiusura della strada statale Flaminia, nel tratto che va da Scheggia fino a Cantiano. Anas si è impegnata nel procedere entro pochissime settimane a una prima riapertura, anche parziale, a senso unico alternato, grazie alla consegna del cantiere all’impresa individuata con un accordo quadro. Il Comune di Scheggia ha messo immediatamente a disposizione un terreno ove depositare i materiali (detriti, massi e così via) che sono franati sulla Flaminia.

«Non è possibile una stima» «Al momento – scrive Melasecche – non è possibile definire una quantificazione certa. La Regione – continua – comunque ha invitato tutti gli Enti a inviare tutta la documentazione delle spese che vengono sostenute in questa fase dell’emergenza, invitando cittadini e imprese che hanno subito danni che possono certificare a rivolgersi al Comune di riferimento, che provvederà a inoltrare tutte le richieste ammissibili e documentate». L’assessore scrive che la richiesta di stato di emergenza nazionale «arriverà sul tavolo del Governo» ma non indica quando.

I Comuni colpiti Mentre redige l’elenco dei Comuni che hanno fatto pervenire segnalazioni: «Pietralunga, Scheggia e Pascelupo, Gubbio, Costacciaro, Montone, Città di Castello, Sigillo, Monte Santa Maria tiberina, Nocera Umbra e Gualdo Tadino. Circa la colonna mobile di operatori umbri a Senigallia, ancora l’assessorato indica nella prossima settimana la fine dell’intervento se non dovessero arrivare nuove richieste.

1,5 milioni da Carit Intanto anche la Fondazione Carit (Cassa di risparmio Terni e Narni) partecipa all’iniziativa dell’Acri, l’Associazione di Fondazioni e Casse di risparmio, in favore della popolazione delle Marche. Il contributo straordinario deliberato è di 1,5 milioni di euro, a cui la Fondazione Carit partecipa per la sua quota.

Le strade provinciali La presidente della Provincia Stefania Proietti è stata poi in visita nelle località colpite. Gli amministratori provinciali, affiancati dal personale tecnico del settore Viabilità, hanno incontrato sul posto i sindaci di Pietralunga, Scheggia e Pascelupo e Gubbio, mentre con gli altri hanno stabilito dei contatti telefonici. L’Amministrazione provinciale è intervenuta con mezzi propri, ma vista l’entità del fenomeno è stato necessario ricorrere all’ausilio di ditte private per sgomberare e ripulire le strade interessate. Nel comune di Pietralunga i tratti maggiormente coinvolti dall’evento alluvionale sono la SP 201 di Pietralunga tratto 1 e 3 (in località Corniole) e la SP 204 di Nogna. Nel comune di Scheggia e Pascelupo le più danneggiate sono la SR 298 Eugubina, la SR 360 Arceviese, la SP 225 di Rancana e la SP 226 di Isola Fossara. Nel territorio di Gubbio la SP 208 di San Bartolomeo, la SP 204 di Nogna, la SP 207 di Cà Cambiucci e la SP 205-4 di Mocaiana. È stato inoltre necessario intervenire a Umbertide sulla SR 3Bis Tiberina per rimuovere l’enorme quantità di legno che si era accumulato a ridosso delle pile del ponte sul fiume Assino in località Montecorona e a Montone lungo la SP 201 di Pietralunga – tratto 1, dove si sono verificati smottamenti e problemi alla viabilità. Secondo quanto riferito dai tecnici provinciali, al momento è garantita la percorribilità su tutta la rete stradale, grazie agli interventi di rimozione del materiale. «Ma sono presenti numerose frane di valle – è stato sottolineato – che abbiamo provveduto intanto a mettere leggermente in sicurezza, con particolare riferimento al deflusso delle acque, ma dove si dovrà intervenire per una definitiva sistemazione». Il settore viabilità – scrive ancora la Provincia – in queste ore sta lavorando alla compilazione di schede di segnalazione da inviare alla Protezione civile regionale, sulla base delle quali chiedere finanziamenti specifici. È in corso la stima, ma saranno necessarie risorse per diversi milioni di euro.

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