sabato 25 maggio - Aggiornato alle 17:51

Nuovo rettore, pienone per Mazzeschi: «Governance nodo centrale». Adisu, Trani nuovo dg

La professoressa sceglie la Galleria nazionale per presentare la sua candidatura. Parole d’ordine «trasparenza, partecipazione e programmazione»

Claudia Mazzeschi (foto ©Fabrizio Troccoli)

di Dan.Bo.

Ha scelto la sala della Galleria nazionale dell’Umbria dedicata alla didattica la professoressa Claudia Mazzeschi, direttrice del Dipartimento di Filosofia, per presentare la sua candidatura a rettore. Martedì sono state circa cento le persone che hanno deciso di assistere all’appuntamento, con professori di diversi Dipartimenti come Marcello Signorelli, Luca Ferrucci, Alessandro Campi e Ambrogio Santambrogio, che è uno dei candidati. Per la sua campagna Mazzeschi ha scelto il titolo «Unipg+ Comunità e futuro. Innovare insieme» e alcune parole chiave come «trasparenza, partecipazione e programmazione, che costituiranno gli elementi qualificanti il mio metodo di lavoro e la mia governance, a tutti i livelli».

FOTOGALLERY: LA PRESENTAZIONE

Il programma Anche la professoressa, come altri candidati, ha deciso di dare vita a un sito internet dal quale è possibile scaricare il programma, illustrato martedì grazie a una lunga serie di slide. Dodici in sostanza i diversi punti toccati dalla docente, che da vent’anni lavora a Perugia: «Il programma di un candidato – ha detto – è importante, non un mero atto formale e nemmeno qualcosa di rigido e immodificabile: è importante perché la sua redazione costringe a fare il punto su cose che sono chiare a livello generale e teorico, ma che implicano soluzione concrete». Al primo posto Mazzeschi mette il «nodo centrale» della governance, che deve essere «aperta, moderna ed efficace», fondata «sulla programmazione partecipata»; al secondo c’è la didattica, da qualificare e innovare usando anche nuove tecnologie e «in sintonia con efficaci politiche di job placement», senza dimenticare una «nuova politica per il reclutamento dei docenti».

L’ACCORDO ATENEO-CONSERVATORIO 

Dimensione internazionale A Mazzeschi, secondo i rumors la candidata più vicina all’attuale rettore, non piace il termine internazionalizzazione: «Preferisco – dice – dimensione internazionale, per un Ateneo che sostenga e promuova con energia il progresso della ricerca», mentre sulla sanità «una delle prime questioni da affrontare» sarà quella, annosa, della convenzione con la Regione, ancora da firmare: «Serve anche un Comitato di direzione o un Collegio clinico per una governance interna partecipata». Quanto al personale tecnico, la professoressa oltre alla formazione promette un rafforzamento della loro presenza dentro gli organismi di governo. Tra i punti qualificanti ovviamente c’è quello relativo agli studenti, con proposte che vanno dal non aumento delle tasse all’incremento degli esoneri per merito e della mobilità verso l’estero, da nuove aule studio al potenziamento della connessione Internet e non solo.

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Spazi e comunicazione Nel suo programma la docente parla anche della sua «sensibilità particolare» per la questione degli spazi, per i quali pensa a una «modernizzazione complessiva, fatta non solo recuperando, ma anche costruendo, per rispondere alle moderne esigenze della didattica e della ricerca». Spazio infine anche per un ampio piano di comunicazione e per azioni che mirano alla sostenibilità ambientale. Soprattutto però c’è l’ambizione di dare vita a un Ateneo che «pone al centro le persone, mettendo in atto nuovi processi di condivisione, nel rispetto dei ruoli, che garantiscano una più efficace partecipazione alle scelte, attuando una vera semplificazione, per governare la complessità, riaffermando la trasparenza».

Adisu Intanto dopo le polemiche dei mesi scorsi legate alla trasformazione dell’amministratore unico in direttore generale (e al connesso aumento di stipendio), la giunta regionale ha provveduto a nominare il nuovo dg di Adisu, che è Maria Trani, fino a oggi commissario straordinario dell’Agenzia. Trani rimarrà in carica per cinque anni e «ha già dimostrato di possedere – dice l’assessore regionale all’istruzione Antonio Bartolini – professionalità adeguate e competenze idonee al ruolo che è chiamata a svolgere».

Twitter @DanieleBovi

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