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venerdì 28 gennaio - Aggiornato alle 07:35

«Regione in silenzio sui contratti in scadenza dei sanitari Covid: rinnovarli subito tutti»

Lettera di Erozzardi di Nursind a Tesei e Coletto: «Non pensate di ricorrere ancora a straordinari. Servono politiche attive per attrarre personale»

Luca Coletto

«Rinnovare tutti gli infermieri e altro personale sanitario assunto a tempo determinato durante l’emergenza pandemica». Questa la richiesta che il coordinatore di NurSind Umbria, Marco Erozzardi, ha messo sul tavolo della presidente Donatella Tesei e dell’assessore alla sanità Luca Coletto, che nei giorni scorsi ha chiesto al commissario Francesco Paolo Figliuolo l’invio di 88 sanitari in Umbria per spingere l’acceleratore della vaccinazione.

Sanitari Covid in scadenza In questo senso, il sindacato evidenzia che «il 31 dicembre sono in scadenza numerosi contratti e a oggi non risultano iniziative della Regione che vadano verso la proroga degli stessi, malgrado in Umbria, secondo le stime della Federazione nazionale ordini e professioni infermieristiche, manchino almeno mille infermieri in regime ordinario», ma purtroppo, l’andamento epidemiologico, così come le liste di attesa, con oltre 70 mila prestazione da evadere ormai da mesi, non consentono di classificare la fase attuale come tale.

Lettera di Nursind a Coletto e Tesei «La ripresa della pandemia, seppur ancora contenuta dalle vaccinazioni, prevede certamente un incremento dei posti letto Covid, un potenziamento dell’attività di tracciamento e la necessità di ricorrere nuovamente alla vaccinazione di massa attraverso la somministrazione della terza dose» evidenzia Erozzardi che, segnalando anche «la grave carenza determinata dai colleghi sospesi (per la mancata vaccinazione, ndr) e mai sostituiti», considera «evidente che le risorse infermieristiche attualmente impegnate in Umbria sono gravemente insufficienti, oltre a essere provate fisicamente e psicologicamente dalle prime tre ondate».

«Rischiamo di perdere altro personale» Il silenzio della Regione sulla proroga delle assunzioni avvenute durante il Covid-19 per il sindacato degli infermieri non può che spingere a ipotizzare il ricorso «a nuovo lavoro straordinario, a prestazioni al di fuori dell’orario di lavoro, a nuovi cambi organizzativi e alla rinuncia di ferie programmate», che Erozzardi non può che bocciare. «Nursind – si legge nella nota – chiede quindi l’avvio immediato delle procedure per la proroga dei contratti in scadenza il 31 dicembre 2021 per tutto il personale assunto con contratti Covid di qualsivoglia natura». A creare «preoccupazione» anche «l’assenza di politiche attrattive per il personale sanitaria con il rischio di assistere alla perdita di ulteriori risorse infermieristiche a favore di altre regioni con gravi conseguenze nel garantire la continuità assistenziale».

Pressing per attrarre sanitari per Sul punto Erozzardi alza il pressing affinché «si proceda in tutte le aziende con concorsi a tempo indeterminato dalle quali attingere e utilizzare al massimo la graduatoria ancora valida del concorso Usl2 e azienda ospedaliera di Terni», ma anche alla «promozione di forme di welfare per il personale infermieristico, incentivandoli a rimanere o a venire a lavorare in Umbria» e «affrontare in maniera organica la questione delle condizioni di lavoro degli infermieri nelle Rsa, dove esistono rapporti infermieri/pazienti da terzo mondo sanitario». L’occasione è buona per ricordare a Tesei e Coletto «le promesse fatte nei mesi scorsi dalla Regione Umbria e che, fino ad oggi, sono rimaste tali: dai Bonus Covid mai erogati al personale sanitario nel 2021 e la totale insensibilità nell’estendere, con apposita normativa regionale e fondi dedicati, l’indennità di Malattie Infettive a tutto il personale operante nei reparti Covid creati durante il periodo pandemico».

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