domenica 26 maggio - Aggiornato alle 03:07

Reddito di cittadinanza, in Umbria partenza ordinata. Regione: «Senza intesa rischio caos»

Niente file agli uffici postali. Cgil: «Mille appuntamenti ai Caf di Perugia». Paparelli ammonisce: «Pronti ma serve dialogo»

L'ufficio postale di Perugia centro-©Fabrizio Troccoli

Partenza ordinata, senza assalti. C’era curiosità anche in Umbria sul primo giorno di presentazione delle domande per il Reddito di cittadinanza. Gli uffici postali hanno visto un’attività vicina a quella di tutti i giorni. La possibilità di fare per via informatica e la necessità ancora di compilare i moduli non hanno portato alle code che qualcuno temeva. In primis le Poste stesse, che con cartelli hanno invitato a presentarsi scaglionandosi secondo la lettera iniziale del proprio cognome.

FOTOGALLERY: NIENTE CODA ALLE POSTE

Appuntamenti ai Caf Più che le Poste, dunque, in questi giorni sono i Caf a vedere aumentare le richieste di appuntamenti. Per quello della Cgil oltre mille quelli già fissati nei 14 uffici in provincia di Perugia. «La nostra organizzazione sta funzionando bene – commenta Corrado Corradetti, presidente della società fiscale della Cgil di Perugia – perché abbiamo gestito i flussi importanti che si sono determinati subito dopo l’uscita del decreto, predisponendo dei canali per gli appuntamenti e provvedendo a formare in maniera specifica il nostro personale di front-office. Questo – continua – ci consente oggi di gestire in maniera ordinata la grande mole di domande da istruire, che presentano situazioni diverse e richiedono spesso un’assistenza coordinata anche con il nostro patronato».

REDDITO CITTADINANZA A 37 MILA UMBRI

Niente grande corsa «Come avevamo previsto la grande corsa in questo momento non c’è – commenta Filippo Ciavaglia, segretario generale della Cgil di Perugia – questo però non ci esime dal continuare a preparare al meglio la nostra organizzazione, per affrontare le complicazioni che inevitabilmente si presenteranno nelle prossime settimane, viste le criticità che il provvedimento presenta e che Cgil, Cisl e Uil a livello nazionale hanno più volte evidenziato. In ogni caso – conclude Ciavaglia – si conferma indispensabile l’apporto di informazione, assistenza e tutela nel rapporto Stato-cittadini offerto dai Caf, punti di riferimento riconosciuti dalle istituzioni e apprezzati dagli italiani».

REDDITO CITTADINANZA: COME FARE

Regione: «Rischio caos» Intanto, però, c’è chi mette in allerta il governo. «Il Reddito di cittadinanza rischia di essere vanificato dalle pastoie burocratiche e dalla confusione istituzionale generata dal Governo, in mancanza di una seria intesa con le Regioni, titolari delle competenze in materia di formazione professionale e di politiche attive del lavoro», ammonisce attraverso Ansa.it il vicepresidente della Regione Umbria, Fabio Paparelli. «C’è fretta di erogarlo prima delle europee – continua -. Non ci assumiamo, in mancanza di una intesa forte, responsabilità sul caos che si genererà. Se si vuole fare una lotta vera alla povertà le Regioni sono pronte ma si distingua il rafforzamento dei centri per l’impiego che si devono occupare dei disoccupati dal rafforzamento degli stessi per la gestione del reddito».

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