martedì 17 settembre - Aggiornato alle 21:24

Ratti infestanti, piano comunale non basta: scatta l’ordinanza del sindaco di Terni

Derattizzazioni da parte di privati per mano di ditte specializzate e pulizia rete fognaria entro fine ottobre, multe fino a 500 euro

Photo by Yunu Dinata on Unsplash

Numerose vie del centro storico ma anche l’abitato di Cesi, quello di Piediluco, Collestatte, Torreorsina e Papigno risultano interessati dalla presenza massiccia di topi. Lo confermano le segnalazioni di privati cittadini, pervenute all’ufficio Salute pubblica del Comune di Terni ma anche gli esiti dei sopralluoghi effettuati dai tecnici competenti. Il problema, Palazzo Spada lo sa bene, non può essere sottovalutato. I ratti rappresentano infatti una minaccia non solo per l’igiene pubblica ma anche per le attività umane.

Topi a Terni Ritenuto che le attività pubbliche debbono essere integrate con l’attività privata per ottenere risultati apprezzabili anche nell’affrontare la criticità dei ratti infestanti sparsi un po’ ovunque sul territorio comunale, il sindaco di Terni Leonardo Latini ha dunque emanato un’ordinanza che riguarda a vario titolo il Sii e i privati. Il servizio idrico è chiamato a pulire le fogne nei tratti interessati; i proprietari di immobili o attività più a rischio di infezione murrina, nonché gli amministratori immobiliari sono tenuti ad effettuare due interventi di derattizzazione delle aree più sensibili entro fine ottobre, avvalendosi esclusivamente di ditte specializzate regolarmente iscritte alla Camera di commercio e dimostrarne all’ufficio l’esecuzione tramite apposita certificazione. In generale tutti sono chiamati ad evitare abitudini che favoriscano la diffusione dei roditori. Il mancato rispetto dell’ordinanza può comportare multe dai 25 ai 500 euro. Polizia locale e Usl2 sono autorizzate a fare i controlli.

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