mercoledì 16 ottobre - Aggiornato alle 17:54

Raddoppio ferroviario Spoleto-Terni, 2 milioni per aggiornare il progetto

L’opera da oltre mezzo miliardo sparisce dal piano commerciale Rfi ed è senza fondi, ma non è archiviata. De Augustinis: «Opera strategica»

Raddoppio-Spoleto-Campello

di C.F.

Per il raddoppio ferroviario Spoleto-Terni ci sono 2 milioni di euro per la project review, ossia per aggiornare il progetto da oltre mezzo miliardo di euro a cui negli ultimi 15 anni nessun governo ha mai assegnato risorse, se non quelle necessarie al raddoppio Campello-Spoleto, che dovrebbe aprire nel 2020.

Raddoppio, 2 mln per aggiornare il progetto Questo emerge dopo che dal piano commerciale 2019-2023 di Rete ferroviaria italiana era stato depennato il maxi progetto infrastrutturale per realizzare il secondo binario nei 22 km che dividono Spoleto e Terni, di cui 19 andrebbero realizzata in galleria, superando così il collo di bottiglia della Orte-Falconara: non essendo stata finanziata, l’opera non è stata inserita nel documento di Rfi, pur restando segnato tra gli investimenti necessari. «L’aggiornamento 2018-2019 del contratto di programma ha già ricevuto l’ok del Cipe – si legge in una nota di Rfi – e contiene finanziamenti per 2 milioni di euro per una project review della tratta Spoleto-Terni. Negli aggiornamenti degli anni successivi del contratto di programma è prevista la copertura necessaria all’adeguamento della progettazione e alla realizzazione dell’opera», che continua a restare a secco di finanziamenti.

De Augustinis: «Opera strategica» In questo senso, dal Comune di Spoleto si spiega che il quadro finanziario del raddoppio ferroviario verso Terni ha «è datato maggio 2018 e parla  parla di una disponibilità di soli 11 milioni di euro su un costo totale di circa 572 milioni di euro. L’opera, in tutti questi anni, è sempre stata finanziata soltanto per l’1,9 per cento del fabbisogno». Nel merito il sindaco Umberto De Augustinis indica l’opera come «strategica» e in grado di «apportare indubbi benefici, deflazionando anche i collegamenti col Nord, concentrati oggi solo sulla alta velocità, e migliorando sensibilmente quelli di Roma con l’Adriatico,  tali da giustificarne l’esecuzione». Per tentare di far finanziare l’opera, su cui si continuano a spendere risorse per aggiornare il progetto, da Spoleto si assicura un’opera di ulteriore sensibilizzazione di Rfi e Regione».

@chilodice

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