mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 03:11

Raddoppio ferroviario Campello-Spoleto: messa in sicurezza cantiere e quarto stop lavori in 15 anni

Raddoppio ferroviario Spoleto-Campello

di C.F.

Raddoppio ferroviario Campello-Spoleto verso quarta aggiudicazione in quindici anni. Già, perché stando a quanto riferito da ambienti sindacali la quindicina di operai ancora in organico alla Tecnis spa, su cui dopo la bufera giudiziaria è scattata l’amministrazione straordinaria, stanno procedendo ormai dalla scorsa settimana alla messa in sicurezza del cantiere da 9,8 milioni aperto nel 2001 e non ancora ultimato con le lavorazioni avrebbero raggiunto uno stato di avanzamento del 70%.

Raddoppio ferroviario Campello-Spoleto Contestualmente resta particolarmente critica la condizione dei dipendenti dell’azienda che attendono di riscuotere una quota dello stipendio di settembre, l’intera mensilità di ottobre, più quella di gennaio e febbraio, anche se nel frattempo il numero degli operai in organico è passato da 25 a 15. Proprio per tentare di chiudere la partita delle spettanze arretrate, i rappresentanti di Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil nell’arco delle ultime settimane hanno richiesto formalmente per tre volte un incontro urgente con Rfi. L’istanza è per il momento rimasta inevasa, nonostante fosse stato indicato proprio il pagamento degli stipendi arretrati come ordine giorno del tavolo.

Cantiere verso quarto stop in 15 anni L’intenzione delle sigle sindacali è quella di chiedere a Rfi di saldare direttamente le spettanze dei lavoratori che non sono state fin qui versate anche a causa del mancato pagamento di uno stato di avanzamento dei lavori (sal) di circa 1,5 milioni di euro che l’azienda ha presentato ma non riscosso a causa della bufera giudiziaria e degli sviluppi che hanno decapitato i vertici della Tecnis e fatto scattare l’amministrazione straordinaria. Ma non avendo ricevuto alcuna risposta da Rfi, le organizzazioni sindacali sono pronte ad alzare il tiro: «Il futuro dei lavoratori è incertissimo e gli stipendi arretrati pesano significativamente – dice Cristian Benedetti di Fillea-Cgil – Rfi verrà nuovamente invitata a convocare il tavolo come già fatto tre volte, ma se di nuovo non avremmo risposte, scatteranno proteste eclatanti». Intanto mercoledì alle 8.30 alla stazione di Campello i sindacati hanno organizzato un presidio di protesta, mentre sul cantiere del raddoppio ferroviario Campello-Spoleto, come era nell’aria da settimane del resto, procedono gli interventi di messa in sicurezza, preludio di un nuovo stop, il quarto dal 2001.

Twitter @chilodice

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.