sabato 20 gennaio - Aggiornato alle 00:32

Il rabbino di Roma a Perugia per incontro tra Ebrei e cattolici, appuntamento a Perugia

Ci sarà Cesare Moscati , il rabbino della comunità ebraica di Roma, a Perugia, per l’annuale giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei, promossa dal Centro ecumenico ‘San Martino’ in collaborazione con l’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, si terrà lunedì 15 gennaio (ore 17.30), alla sede del centro in via del Verzaro 23.

L’appuntamento La partecipazione di Moscati, spiega Annarita Caponera, presidente del ‘San Martino’ e del Consiglio delle Chiese cristiane (Ccc) di Perugia, «è avvenuta sin dagli albori di questa iniziativa, nata a livello nazionale per intuizione della Conferenza episcopale Iitaliana, ed è arrivata alla XXIX Giornata annuale. Il tema di quest’anno, come si evince dal sussidio della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo della Cei, è Il libro delle lamentazioni dalle cinque Meghillot, che è uno dei “rotoli” su cui la Sinagoga riflette soprattutto in occasione di certe festività liturgiche».

La nota «L’incontro di lunedì prossimo – sottolinea Caponera, docente di Ecumenismo e dialogo interreligioso all’Istituto teologico di Assisi – è una concreta realizzazione di quel ‘fraterno dialogo’ di cui parlava la dichiarazione Nostra Aetate (n. 4), sul dialogo con i non cristiani approvata nel 1965 dal Concilio Vaticano II, che è stata per entrambe le parti una pietra miliare nell’apertura di una nuova epoca, avendo auspicato un dialogo tra fratelli, tra popoli e singoli che desiderano crescere nella consapevolezza e nella consolazione di questa fraternità: una fraternità per troppo tempo nascosta e disumanamente ostacolata, una fraternità che non abbiamo ancora finito di riscoprire, una fraternità che però si manifesta sempre più nella sua indispensabile e provvidenziale attualità. I cristiani, per comprendere se stessi – ricorda la stessa docente –, non possono non fare riferimento alle radici ebraiche, e la Chiesa, pur professando la salvezza attraverso la fede in Cristo, riconosce l’irrevocabilità dell’Antica Alleanza e l’amore costante e fedele di Dio per Israele.

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