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domenica 22 maggio - Aggiornato alle 20:04

Quattro giovani “crescono” col servizio civile in Oncologia: «Emozioni indescrivibili»

Con una lunga lettera ringraziano il personale sanitario al termine dell’esperienza durata un anno

I ragazzi del servizio civile col personale del Santa Maria

di G.O.

Ilaria, Samuel, Filippo e Lorenzo, sono i quattro giovani volontari che per un anno hanno svolto il servizio civile nel reparto dell’Oncologia medica dell’ospedale di Perugia, grazie a una convenzione tra l’azienda, la Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia e l’Associazione italiana malati di cancro (Aimac).

Quattro giovani “crescono” col servizio civile in Oncologia I quattro ragazzi sono stati selezionati tra 20 partecipanti al concorso dell’azienda ospedaliera e, nonostante i ritardi dovuti alla pandemia, a inizio 2021 ha preso il via la loro esperienza. Gli ormai ex-volontari hanno definito questo periodo come ricco di «emozioni indescrivibili» in una lunga lettera che hanno inviato all’équipe del reparto. Nella toccante lettera i quattro hanno voluto ringraziare non solo il personale sanitario dell’Ospedale di Perugia ma anche i pazienti del reparto, per i quali hanno sempre voluto «essere un sostegno». Persone «fragili e vulnerabili a cui abbiamo cercato di strappare un sorriso da quel volto così provato, ma anche provato a scavare nei loro occhi, che all’apparenza sembravano mostrare molte volte tranquillità e indifferenza, ma che in fondo nascondevano una sofferenza decisamente non quantificabile».

«Emozioni indescrivibili» Ilaria, Samuel, Filippo e Lorenzo difficilmente dimenticheranno questo periodo trascorso in reparto caratterizzato da un turbinio di emozioni, anche dolorose: «Abbiamo imparato tanto da tutti voi che siete stati per noi, in termini di contratto, degli ottimi tutor, ma in termini di vita, senza ombra di dubbio, degli eccellenti punti di riferimenti». E la loro lettera è solo l’ennesima prova di quando i quattro ragazzi hanno dimostrato in questo anno, perché dell’azienda ospedaliera non possono che definirsi soddisfatti del servizio civile prestato da questi giovani, «che hanno lavorato insieme a tutto il personale con una dedizione, una gentilezza e una disponibilità straordinaria, facilitando la nostra attività quotidiana», come afferma la dottoressa Enrichetta Corgna.

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