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martedì 20 ottobre - Aggiornato alle 22:02

«Qualità, abnegazione e attaccamento al lavoro»: premiate tre super donne dell’ospedale di Spoleto

Riconoscimento dall’Osservazione nazionale per Manci, Montori e Alberetti. De Fino: «Molto orgogliosi»

oznor

«Qualità professionale, abnegazione ed attaccamento al lavoro». Queste alcune della movimenti con cui la Fondazione Onda (osservazione nazionale sulla salute della donna e di genere) ha premiato tre dipendenti dell’ospedale di Spoleto: Nives Alberetti, collaboratore amministrativo dell’ufficio di segreteria della direzione del presidio ospedaliero; Natalina Manci, dirigente medico nel reparto di Ostetricia e Ginecologia; e Stefania Montori, coordinatrice infermieristica del reparto di Medicina-Utic.

Tre super donne dell’ospedale di Spoleto Alle tre è stato assegnato il premio “Donne e Covid-19” istituito nell’aprile 2020 alla luce dello sforzo compiuto negli ospedali con Bollini rosa allo scopo di rendere merito alle tante donne che si sono sacrificate in prima persona nello svolgimento del proprio lavoro in ambito sanitario, in questo periodo complesso. Nelle motivazioni che accompagnano il riconoscimento professionale si legge anche che le tre «con diligenza ed entusiasmo sono riuscite a garantire standard qualitativi molto elevati, grazie pure alle loro doti di umiltà e cortesia, unite sempre a un sorriso sincero, nonostante le difficoltà, anche personali, legate al particolare momento di emergenza sanitaria». La premiazione è in programma il 28 settembre alle 11 a Milano nell’Auditorium della Regione Lombardia, ma le tre professioniste parteciperanno alla cerimonia con un collegamento in diretta streaming dall’ospedale di Spoleto. «Siamo molto orgogliosi di questo importante riconoscimento attribuito dall’osservatorio nazionale a tre valide professioniste in un ambito, come quello della salute della donna, che ci vede costantemente impegnati nel miglioramento dell’accoglienza e della qualità delle prestazioni e dei servizi» ha detto il commissario straordinario della Usl 2, Massimo De Fino.

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