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venerdì 28 gennaio - Aggiornato alle 06:11

Per il prossimo Vax day dosi solo su prenotazione, Tesei: «Più fattori hanno provocato disagi»

Regione rivede l’organizzazione e boccia l’accesso libero ai centri vaccinali sperimentato domenica con disagi sia a Terni che a Perugia

Donatella Tesei

di Chia.Fa. e Dan.Bo.

Bocciato l’accesso libero per il Vax day ai centri vaccinali sperimentato domenica con disagi sia a Terni che in parte a Perugia. Sì, perché lunedì mattina la Regione Umbria ha immediatamente rivisto l’organizzazione del prossimo Vax day, programmato per il 12 dicembre, stabilendo che le somministrazioni saranno possibili solo con prenotazione sul sito https://vaccinocovid.regione.umbria.it/cup/vaccini/ricerca-assistito-vaccino-covid.xhtml, fermo restando che le terze dosi possono essere inoculate ad almeno cinque mesi dalla seconda.

FOTOGALLERY: PERUGIA E TERNI

VIDEO: TERNI, POLIZIA RIMANDA GENTE A CASA

Tesei: «Più fattori hanno provocato disagi» Lunedì mattina, a margine dell’assemblea dei soci dell’aeroporto, sollecitata dai giornalisti, è intervenuta sul caso del Vax day di domenica 5 dicembre anche la presidente Donatella Tesei, che ha motivato così le criticità emerse: «Si spiega con il fatto che la gente è andata numerosa, anche probabilmente chi aveva un appuntamento. I numeri delle dosi somministrate sono molto rilevanti. Mi auguro che non ci saranno problemi per il prossimo Vax day, e sicuramente sarà così. È evidente che quando si dà questa possibilità il rischio che accadano queste cose c’è, anche considerando l’anticipazione a cinque mesi; forse c’è stato un insieme di cose che hanno portato alcuni disagi. L’importante è che arrivino anche le prime dosi».

LA MAPPA DEI PUNTI VACCINALI: INFORMAZIONI E ORARI

Prossimo Vax Day, dosi solo su prenotazione Le criticità maggiori, come riportato domenica da Umbria24, si sono registrate al centro vaccinale di Terni, dove per l’elevato afflusso di persone sono dovuti intervenire anche carabinieri e poliziotti. La Regione oggi precisa che a chiamare le forze dell’ordine è stato direttamente il responsabile del centro vaccinale per evitare ogni rischio. Impossibile quantificare con precisione il numero di ternani e residenti nei comuni limitrofi che il 5 dicembre sono stati rispediti a casa senza dose: Umbria24, che era sul posto, li ha quantificati in alcune decine, mentre il Corriere dell’Umbria oggi parla di 400 persone rimaste senza dose a Terni. La Regione dal canto suo spiega che «alle persone in attesa è stato immediatamente comunicato il numero di coloro che avrebbero potuto effettuare la vaccinazione mentre ai restanti è stata data indicazione di evitare inutili attese stante l’impossibilità della vaccinazione per tutti i presenti». A Perugia, invece, il cortocircuito è durato pochi minuti, come riportato già ieri da Umbria24, ed è scaturito dal rapido raggiungimento delle 250 dosi inizialmente previste per il pomeriggio, ossia per l’accesso libero: qui alla fine, riferisce lunedì mattina la Regione, sono stati somministrati 399 vaccini a persone senza prenotazione. Il bilancio per la Regione è comunque positivo: «Le equipe hanno somministrato tutte le dosi disponibili, 5.450 nel complesso, continuando a vaccinare anche dopo l’orario di chiusura e garantendo un afflusso il più possibile regolare anche grazie al lavoro dei volontari della Protezione civile».

Pd «I disagi sofferti dai cittadini umbri, in occasione del primo Vax day, sono del tutto inaccettabili, la giunta regionale non è in grado di mettere in campo una programmazione sanitaria minimamente adeguata alla situazione». Lo dichiarano i consiglieri regionali del Partito democratico Simona Meloni (capogruppo consiliare) e Tommaso Bori (vicepresidente della Commissione sanità). «Non possiamo permetterci – proseguono – ulteriori errori grossolani come quelli visti in questi giorni in vari punti vaccinali dell’Umbria e in particolare a Terni. Per questo – concludono – riteniamo indispensabile mettere in campo competenze e strumenti straordinari, oltre che una nuova governance del sistema di vaccinazione, affinché la campagna possa procedere finalmente in maniera spedita come tutti si aspettano». Dallo stesso Pd, da Terni tuonano: «Dopo l’incompresibile disorganizzazione del vaccine day di domenica, oggi arriva una nuova assurda decisione. Lo scopo del vaccine day è promuovere la vaccinazione facilitando l’accesso al servizio, non è una questione di nome, il senso è chiaramente nel servizio reso».

@chilodice

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