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venerdì 7 ottobre - Aggiornato alle 04:30

Progetto ‘Cesi porta delle meraviglie’: il Ministero approva

Pronti 20 milioni di finanziamenti per rigenerare il borgo. Salvati: «Dobbiamo realizzare qualcosa di speciale»

Il progetto ‘Cesi porta dell’Umbria, porta delle meraviglie’ per la  rigenerazione culturale, sociale e economica di Cesi è stato formalmente inserito tra i 20 finanziati a livello nazionale con 20 milioni ciascuno. La notizia è di ieri pomeriggio quando il Ministero della Cultura ha emanato i decreti di assegnazione delle risorse che riguardano anche il cosiddetto bando borghi, con le linee A e B. La vice sindaca Salvati ha comunicato la notizia ai residenti durante una cena nel borgo ieri sera. «A Cesi dobbiamo essere capaci di realizzare qualcosa di speciale» ha dichiarato Salvati in una nota stampa.

La cena con i residenti «Prima ancora di diffondere la notizia pubblicamente abbiamo voluto condividerla in maniera informale, ieri sera stessa, con i residenti e le associazioni di Cesi che tra l’altro, in questi giorni, stanno lavorando per preparare gli eventi del Giugno cesano. Continuiamo a pensare che per mettere a frutto questa enorme opportunità i cesani, insieme a tutti i ternani e a tutti coloro che amano questo nostro splendido territorio, debbano e possano essere protagonisti. Per questo li ringrazio ancora per la collaborazione dimostrata nelle diverse fasi del progetto, per l’amore che dimostrano verso la propria terra, oltre che per l’accoglienza di ieri sera. Credo che continueremo a vederci spesso, perché già nelle prossime settimane programmeremo degli incontri con le associazioni e i residenti per discutere insieme i vari aspetti del progetto», dice l’assessore ai lavori pubblici e vicesindaco Benedetta Salvati.

Il progetto L’idea progettuale è stata completamente sviluppata dagli uffici comunali e, dopo aver superato la prima selezione regionale alla quale hanno partecipato 38 comuni, è stata ulteriormente migliorata per prendere parte alla selezione finale nella quale è risultata vincente con il miglior punteggio a livello regionale. A partire da marzo si è aperta un’ulteriore fase di confronto prima con la Regione Umbria e poi direttamente con la commissione incaricata dal Ministero della Cultura per meglio definire e mettere a punto il progetto. «Questo confronto ha riguardato tutte le regioni e la commissione, formata da esperti di livello nazionale e internazionale, ha espresso diversi apprezzamenti per i contenuti originali del nostro progetto, per la sua apertura alla realtà locale garantita da un’ampia partecipazione e per le idee innovative di sviluppo per Cesi e il suo territorio», sottolinea il vicesindaco Benedetta Salvati.

Attesa della firma «Al termine di questo lungo iter che ha comportato un ulteriore impegno per i nostri uffici, è arrivato il decreto di ieri che aspettavamo già da alcune settimane, ma il cui risultato non era del tutto scontato. Il Ministero e le regioni stesse hanno riscontrato infatti una serie di problemi su altri progetti, tanto che – ad esempio – il progetto del Molise per Pietrabbondante non è stato più finanziato, mentre in altre regioni sono cambiati i borghi finanziati». «Ora attendiamo la convocazione per la firma del disciplinare tra il Comune di Terni e il Ministero della Cultura, poi inizierà questa nuova sfida che comporterà un grande impegno per le nostre strutture che voglio ancora ringraziare, sia la Direzione Lavori Pubblici che la Direzione Affari Generali, ma che è molto stimolante, perché c’è davvero la possibilità di trasformare non solo un borgo, ma l’intero territorio comunale».

Un esperimento unico «Ricordo infatti che il PNRR borghi ha finanziato progetti-pilota, e rappresenta un esperimento unico, anche a livello europeo. A Cesi dobbiamo essere capaci di realizzare qualcosa di speciale, non una semplice ristrutturazione, ma fornire infrastrutture, idee, saperi, cultura per un nuovo modello di sviluppo, partendo dalle particolarità, dalle potenzialità, dalla storia, dall’identità e dalle meraviglie di Cesi che devono essere finalmente aperte a tutti e diventare un altro grande attrattore per l’Umbria intera. Lo faremo con il sindaco Latini e insieme agli altri assessorati e alle strutture comunali a loro afferenti, in modo integrato con gli altri progetti di rinnovamento che stiamo portando avanti per Terni».

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