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sabato 26 settembre - Aggiornato alle 07:16

«Primo anno di liceo col sisma e ultimo col Covid, ma almeno in una scuola vera»

Finiti 1,1 milioni di lavori per classi provvisorie: anche Mattarella e Conte si erano occupati del cantiere. Pronto anche l’asilo per 105 bimbi

di Chiara Fabrizi

Prima il terremoto poi il Covid 19, ma è finalmente pronta la nuova scuola di Norcia per gli studenti medi. La soluzione è sempre provvisoria in attesa della costruzione del nuovo polo scolastico ed è anche la seconda realizzata dal terremoto del 2016, tuttavia dopo i ritardi denunciati lo scorso anno scolastico sono finalmente conclusi i lavori per il liceo Classico e l’Istituto tecnico del Battaglia. Un cantiere, quello consegnato dalla Provincia di Perugia, di cui si era interessato perfino il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e che la dirigente scolastica Rosella Tonti aveva segnalato con una lettera anche al capo dello Stato, Sergio Mattarella. La nuova scuola temporanea avrebbe dovuto essere pronta per il rientro in classe dopo le festività pasquali del 2020, ma lo stop alle lezioni in presenza causa pandemia ha fatto slittare tutto al nuovo anno scolastico, il quinto dal sisma del 30 ottobre 2016, che almeno non riprende nei container collettivi come quello precedente, mentre dopo il terremoto erano state la Consulta delle Fondazioni Casse di Risparmio a sostenere le spese per portare i moduli scuola a Norcia. Ma nel cratere del sisma lunedì mattina è stato consegnato anche il nuovo plesso della scuola materna, primo tassello definitivo inserito nell’ampio progetto del nuovo polo scolastico: l’edificio ha preso il posto della ex piscina coperta, realizzata nel 1982 e che avrebbe necessitato di tante opere di adeguamento con il passare degli anni,  mentre oggi ospita 105 bambini, di cui 36 iscritti all’asilo nido comunale.

«Scuola vera dopo cinque anni» L’intervento da 1,1 milioni di euro è stato finanziato dalla Protezione civile e dal ministero dell’Istruzione, mentre progettazione e direzione lavori sono state interamente curate dalla Provincia di Perugia, che per primo giorno di scuola ha così consegnato uno stabile provvisorio di quasi 900 mq, composto da 21 aule, più tutti gli spazi accessori, e con una capienza di circa 300 persone. Nel piazzale davanti alla scuola gli studenti delle classi quinte: «Li abbiamo voluti qui perché nel 2016 questi ragazzi frequentavano il primo anno – ha spiegato Tonti – sono passati dalle tende ai container alla tenda collettiva e questo è il primo anno che possono frequentare una scuola vera. Sono loro che stanno traghettando i loro compagni più giovani verso la rinascita». Al suo fianco sia il presidente della Provincia di Perugia, Luciano Bacchetta, che il sindaco di Norcia Nicola Alemanno, che hanno espresso soddisfazione per essere riusciti a consegnare lo stabile malgrado lo stop ai cantieri imposto dalla pandemia. «Possiamo davvero dire che le istituzioni hanno lavorato bene insieme e ringrazio i dipendenti della Provincia che hanno messo passione e professionalità per raggiungere questo obiettivo e la ditta appaltatrice che è riuscita a concludere in tempo i lavori» ha detta Bacchetta, mentre ai ragazzi il sindaco ha detto: «Siete la nostra speranza quelli ai quali passeremo il testimone per rendere la nostra comunità più salda e coesa che mai».

 

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