sabato 8 agosto - Aggiornato alle 05:13

Centinaia di presepi in Umbria: natività di ghiaccio, galleggiante e anche meccanica

Molti anche quelli viventi come a Marcellano, Bettona e Arrone

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Il presepe vivente di Bettona

Sono come ogni anno centinaia i presepi allestiti in Umbria che come da tradizione sono stati perlopiù accesi lo scorso 8 dicembre. Ad Assisi i frati hanno rappresentato la natività con alcune pietre della basilica di San Benedetto di Norcia distrutta dal terremoto del 30 ottobre, mentre i piccoli comuni del comprensorio di Amelia hanno lanciato l’iniziativa Presepi per le vie. Ad Arrone invece la 22esima edizione del presepe vivente causa terremoto cambia location.

Perugia  Settima edizione di Collestrada sotto la stella cometa una mostra di presepi provenienti da tutta l’Umbria allestita nella location del Cantinone che fino all’8 gennaio ospiterà le natività realizzate da abili artigiani. A Deruta quinta Esposizione nazionale di presepi nei locali museali dell’Antica fornace grazia del XVI secolo aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.30 dalle 15 alle 18. Mentre in piazza Italia, sotto le Logge, c’è il tradizionale presepe, anche su corso Vannucci è spuntato il ‘Prese artistico’ della Fondazione Cassa di risparmio.

Terni Terza edizione di TernInPresepe l’appuntamento promosso dall’associazione Amici del presepio di Terni che quest’anno, grazie alla collaborazione dell’Ati Rete cultura Terni e di molti altri sponsor ha raddoppiato l’offerta espositiva di presepi tradizionali realizzati dai soci durante il consueto corso di tecnica presepistica. Sono previste, infatti, due sezioni di cui la prima è stata allestita nelle sale sotterranee del PalaSì con ingresso su piazza San Giovanni Decollato dall’8 dicembre al primo gennaio e la seconda allestita al Cenacolo San Marco (piazza dell’Olmo) che aprirà il 17 dicembre fino al 6 gennaio. «Quest’anno – spiega il presidente Paolo Falfari – abbiamo accolto con piacere la proposta di ospitare i nostri presepi non solo nella splendida cornice dell’antica chiesa di San Marco, ma anche in una location prestigiosa come i sotterranei del PalaSì, lo storico palazzo delle Poste realizzato su progetto di Cesare Bazzani all’inizio del Novecento, in modo da farlo conoscere ai visitatori piccoli e grandi che ci attendiamo numerosi». Nelle scorse edizioni, infatti, si sono registrati oltre 10 mila visitatori a riprova di come il Natale sia la festa per eccellenza di quei valori in cui tutti si riconoscono e che ruotano intorno al presepe. Le mostre offrono l’opportunità di ammirare circa cinquanta composizioni realizzate con la tecnica del polistirene, che riproducono, grazie alla fantasia e alla manualità dei presepisti, la rappresentazione tradizionale del Natale del Salvatore. Le mostre rispetteranno il seguente orario di apertura: per il PalaSì dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19,30; il sabato e la domenica 10-12,30 e 16-19,30; il 24 dicembre 10-12,30 e il 25 dicembre 16-19,30. Il 31 dicembre 10-12,30 e il 1° gennaio 16-19,30. Per il Cenacolo San Marco l’orario di apertura sarà dal lunedì al venerdì 16-19,30; il sabato e la domenica 10-12,30 e 16-19,30; il 24 dicembre 10-12,30 e il 25 dicembre 16-19,30. Il 26 dicembre 10-12,30 e 16-19,30. Il 31 dicembre 10-12,30 e il 1° gennaio 16-19,30. Il 6 gennaio (Epifania) 10-12,30 e 16-19,30. L’ingresso alle mostre è libero.

Piediluco e Arrone Suggestivo anche il presepe del lago Piediluco dal 8 dicembre al 6 gennaio illuminato tutte le sere dalle 17 alle 22 e visibile dalla terrazza Miralago. Non lontano dalla località lacustre, nel borgo medievale di Arrone, un’altra rievocazione della natività e non solo: il presepe vivente giunge quest’anno alla 22esima edizione, coinvolgendo come sempre almeno un centinaio di residenti, tra organizzatori e figuranti. L’ingresso è gratuito e lungo il percorso è possibile anche degustare qualche specialità preparata al momento. La rappresentazione è in programma lunedì 26 dicembre e il giorno dell’Epifania dopo il tramonto.

Spoleto torna il Presepe in stazione dell’artista Mauro Scarabottini con ben 38 mq, 110 meccanismi di movimento e 2000 punti luce. Il presepe è stato inaugurato giovedì 8 dicembre e sarà esposto fino al 14 gennaio. Nei giorni festivi e prefestivi sarà visitabile dalle 16.30 alle 20, mentre nei giorni feriali dalle 17 alle 20. Natività rappresentata anche all’uscita degli ascensori della scala mobile di piazza Campello che ospita la settima edizione di Spoleto, la città in un presepe giunta alla sua settima edizione e organizzata dalla Proloco Busetti guidata Maria Teresa Silvestri.

Budino (Foligno) E’ ormai da trent’anni che nella frazione di Budino di Foligno viene allestito un presepe davvero caratteristico, divenuto oramai famoso in tutta la regione ed oltre. Un vero e proprio contenitore storico che negli anni si è arricchito sempre di più di scene rappresentative delle arti e dei mestieri del territorio umbro. Riprodotto ovviamente in miniatura, il presepe di Budino illustra al visitatore l’antico mondo della campagna umbra, fatto di personaggi caratteristici, di animali, di luoghi della realtą contadina, con i suoi casolari, le aie ed i campi, animati dall’opera dell’uomo che lavora con antichi attrezzi, che, grazie agli ingegnosi meccanismi (si parla di almeno 350 diversi movimenti meccanici) creati dagli artigiani che allestiscono quest’opera imponente, ricreano un suggestivo spaccato della vita umbra di una volta.  Il presepe di Budino sarą aperto al pubblico dalla mezzanotte del 24 dicembre 2013 al 10 gennaio 2014, in una apposita struttura sita nei pressi della parrocchia di Budino intitolata ai SS. Primo e Feliciano . Orario apertura: festivo: 10.30-12 e 15-19.30; prefestivo: 15-19.30; feriale: 17.30-18.30 – 31 dicembre 15-18,30.

Bettona Dopo il successo delle passate edizioni, torna anche quest’anno il Presepe Vivente di Bettona: un percorso illuminato dalle sole fiammelle delle torce in cui i recitanti, vestiti con perfette riproduzioni di abiti d’epoca, vi accompagneranno in un’atmosfera d’altri tempi, fino alla capanna seguendo la luce che nella notte vi sorriderà. Il presepe si svolgerà nei giorni 26 dicembre e il primo, 6, 7 e 8 gennaio con le rappresentazioni che avranno inizio dalle 17.30 alle 20.

Acquasparta Ancora due date, domenica 1 e 8 gennaio, per ammirare il presepe vivente di Acquasparta organizzato da Parrocchia di Santa Cecilia e Confraternita di san Giuseppe con la collaborazione del Comune di Acquasparta e dell’Ente ‘Il Rinascimento ad Acquasparta’, curatore dell’omonima festa storica. Quasi duecento volontari, tra attori, figuranti e aiutanti collaborano alla realizzazione della rappresentazione che quest’anno si svolgerà a Palazzo Cesi e non più nel centro storico che ha subìto danni a causa del sisma. Il Comune ha, infatti, messo a disposizione la struttura che potrà essere visitata in tutta la sua bellezza, dal pian terreno ai giardini fino ai sotterranei, per la prima volta aperti al pubblico. A partire dalle 16.30, i visitatori non solo potranno contemplare i costumi e le scene che ricreano l’atmosfera di Betlemme al tempo di Gesù ma anche assistere alle parti recitate, in gruppi di trenta persone circa alla volta. Ci sarà anche un punto ristoro a cura dei giovani della Parrocchia che prepareranno gustose crepes alla nutella grazie alla cui vendita si finanzierà la costruzione di un nuovo oratorio parrocchiale. “Nonostante le tante difficoltà del momento presente – ha dichiarato il parroco Don Alessandro Fortunati –, legate soprattutto ai recenti eventi sismici che hanno lesionato tutte le chiese principali di Acquasparta e la casa parrocchiale, la comunità ha voluto dare un segno di ripresa e di speranza organizzando la 23esima edizione del Presepe vivente. È motivo di grande gioia poter offrire un momento di festa e di serenità legando ad esso il vero e unico messaggio del Natale, la nascita di Gesù Cristo. Ringrazio tutti coloro che con fatica e dedizione si impegnano per la buona riuscita della manifestazione sperando che sia ripagata da un’ampia partecipazione di pubblico”. A rallegrare gli animi della comunità acquaspartana anche l’iniziativa ‘Viva la Befana’, in programma a Roma venerdì 6 gennaio quando un corteo di oltre mille figuranti in costume, nel quale sono coinvolti confraternite, presepi viventi, bande musicali, cortei storici e altre associazioni di promozione del territorio, sfilerà da Castel Sant’Angelo verso piazza San Pietro, precedendo i tre Re Magi che porteranno dei doni a Papa Francesco. All’evento, oltre ad Acquasparta, parteciperanno anche altri comuni della Bassa Umbria.

Marcellano Torna anche il presepe vivente di Marcellano, il borgo di Gualdo Cattaneo che da 30 anni durante le festività natalizie si trasforma nella Betlemme dell’Umbria. Qui la natività sarà rappresentata il 25 e il 26 dicembre, poi di nuovo il primo gennaio e infine per l’Epifania.

Guardea Sono 50 i presepi realizzati tutti a mano che animano il Natale di Guardea. Le natività sono state create dai residenti di ciascun quartiere, sia del centro che delle frazioni, e da privati e sono una delle principali attrazioni del programma natalizio predisposto dal Comune insieme alle associazioni cittadine. I presepi impreziosiscono il percorso che si snoda tra capoluogo e frazioni e scandiscono le tappe nelle quali si possono assaggiare i piatti della cucina locale ed apprezzare le creazioni esposte nel mercatino natalizio.

Massa Martana Per la 15esima edizione di Presepi d’Italia, Massa Martana propone una grande esposizione di 150 presepi provenienti da ogni angolo di Italia. Tra questi anche un presepe di ghiaccio di 15 mq, le cui statue brillano come cristalli illuminati da infiniti fasce di luci. L’opera d’arte rappresenta il fiore all’occhiello dell’intera esposizione composta da 65 presepi classici, 45 nuove opere in ceramiche e 40 nuove novità scolpite da grandi artisti.

Ficulle La vita che continua, come segno di luce e di speranza. Sarà questo sentimento a illuminare Ficulle, per le festività natalizie, fino a domenica 8 gennaio, grazie ai presepi allestiti per le vie del borgo. Tutta la comunità, compresi bambini e ragazzi, ha lavorato per rappresentare, disegnare e costruire l’immagine ‘il presepe e la vita che continua’, anche dopo il terremoto che ha colpito l’Umbria e in piccola parte anche il borgo di Ficulle in cui sono in corso lavori di ristrutturazione e restauro. Tante le rappresentazioni della natività e le attività in programma per un Natale ricco di eventi e solidarietà. Non mancheranno infatti iniziative di raccolta fondi a favore della ricostruzione. A partire da martedì 20 dicembre sono allestiti tra vicoli, chiese e suggestivi angoli del borgo i presepi e in alcuni luoghi saranno anche in mostra i disegni dedicati al tema di quest’anno, ‘Nel presepe la vita continua’. La nascita è il punto di partenza, spiegano dal comitato organizzatore di Ficulle, e non un punto di fine e quindi vuole che il progetto di vita, di opere e di missione prenda la sua strada. Una strada di amore, uguaglianza, umiltà, speranza  e misericordia. Anche se si è chiusa la porta del giubileo, si è aperta la strada della vita che con la nascita di Gesù rigenera l’esistenza in un percorso umile che lava, purifica il nostro corpo e la nostra mente”. Tra le rappresentazioni più suggestive quella di sabato 24 dicembre, dopo la messa di mezzanotte, nella piazza centrale del paese dove è stata costruita una grande capanna in cui sarà rappresentata la natività.  Inoltre ci saranno un mercatino e dolci per tutti. Nel giorno dell’Epifania, il 6 gennaio, e domenica 8, alle 17.45, si animerà l’undicesimo presepe vivente di Ficulle. Una rappresentazione che inizia da Porta del sole e va da rocca a piazzetta per via delle mura. Ci saranno postazioni tematiche, antichi mestieri e il mercato con melodie in cui ritrovare profumi e sapori tradizionali umbri. Mentre il 6 la rappresentazione sarà in particolare dedicata alla venuta dei Magi, l’8 si concentrerà sul battesimo di vita e di speranza per andare avanti senza tremori. A fare da contorno al viaggio tra i presepi di Ficulle, mostre, teatro, concerti e spettacoli per grandi e bambini, compreso l’arrivo della Befana.

Marsciano Dal 24 dicembre all’8 gennaio torna la decima edizione del Presepe Vivente di Compignano con oltre 100 figuranti organizzato da tutti gli abitanti del paese e dal Circolo Anspi San Cristoforo. Le vie del borgo medievale si animano, partendo dalla piazza del paese attraverso l’antica torre, in un percorso in cui rivivono le scene riprodotte negli antichi fondi aperti per l’occasione. Tessitrici, fabbri, calzolai, arrotini, falegnami, pescatori, lavandaie per un totale di oltre cento figuranti in costume d’epoca che rimettono in pratica gli antichi mestieri e i gesti insegnati dai più anziani. L’inaugurazione è prevista per la vigilia di Natale, sabato 24 dicembre, alle 21.30 e Messa di mezzanotte, per proseguire lunedì 26 dicembre, dalle 16.30, con la rappresentazione del presepe e alle 18 con il tradizionale concerto di Natale organizzato dalla ultracentenaria Filarmonica di Compignano. Domenica 1° gennaio è in programma il presepe dalle 16.30 e alle 18 il concerto di Natale de La Fanfarona Brass Band, mentre per la vigilia dell’Epifania, giovedì 5 gennaio, la rappresentazione inizierà alle 21.30. Altra rappresentazione il giorno dell’Epifania dalle 16.30, con l’arrivo dei re Magi a cavallo, per concludersi domenica 8 gennaio, dalle 16.30, con una novità di questo anno: la rappresentazione del Battesimo di Gesù. «Se portiamo avanti tutto questo – aggiungono – lo dobbiamo anche a una persona che non c’è più, Eraldo Montegiove, che ci ha sempre dato la forza di andare avanti anche quando ci urlavamo contro e volevamo buttare tutto all’aria ricordandoci che alla fine di tutto ci si ritrovava sempre soddisfatti e felici per quello che eravamo riusciti a fare. Magari davanti a un buon bicchiere di vino».

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