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domenica 29 gennaio - Aggiornato alle 22:30

Premiata Nicoletta Spagnoli per il sostegno alla radioterapia di Perugia

Il riconoscimento da parte del volontariato per i pazienti oncologici

Il volontariato non si ferma neppure durante la pandemia, e così Aronc, (Amici della radioterapia oncologica Onlus) ha voluto destinare un riconoscimento speciale a Nicoletta Spagnoli, amministratrice delegata della Spagnoli Spa, «per la vicinanza al mondo della solidarietà», nel corso di una semplice cerimonia che si è svolta lunedì 14 dicembre nella sede dell’associazione. «Sono onorata di questo premio – ha detto Nicoletta Spagnoli -perché rafforza il mio sentimento di vicinanza ai pazienti oncologici, per i quali la radioterapia offre importanti possibilità di cura. Mi sono sempre battuta perché venga data priorità assoluta alla salute e alla prevenzione. A me sembra – ha sottolineato l’imprenditrice – che ora tutta l’attenzione è rivolta alla pandemia, ma ugualmente occorre sempre tenere a mente l’importanza della diagnosi precoce nelle cure oncologiche».

Approfondimento Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Perugia Andrea Romizi, il presidente dell’Aronc Manlio Bartolini e la professoressa Cynthia Aristei, direttore della struttura di Radioterapia oncologica dell’ospedale di Perugia. Bartolini ha sottolineato: «Come imprenditore di lungo corso, in un momento così complesso voglio rivolgermi proprio al mondo dell’imprenditoria per chiedere un sostegno alla nostra associazione che da 10 anni finanzia progetti di assistenza e di ricerca per i pazienti di radioterapia dell’ospedale di Perugia e ringrazio la dottoressa Spagnoli per la sua sensibilità e vicinanza ad Aronc». Apprezzamenti per l’attività svolta dai volontari dell’associazione e dal suo direttivo, sono stati espressi dal sindaco Romizi: «Conosco ed apprezzo molto l’attività che state svolgendo da tempo e mi complimento per aver legato il vostro nome a quello di una imprenditrice tanto qualificata come Nicoletta Spagnoli, madrina del mondo della solidarietà». Infine, l’intervento della professoressa Aristei, che ha lanciato una sorta di appello: «Iniziative come questa, ci permettono di trasmettere un messaggio importante a cittadini e istituzioni; non sarà mai troppa l’informazione sulle potenzialità della radioterapia come opzione importante per la cura dei tumori. Ancora oggi – ha aggiunto – la nostra attività non viene considerata come risolutiva, assieme ad altre terapie, – ma anche da sola- nella cura del paziente oncologico».

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