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lunedì 26 settembre - Aggiornato alle 08:28

Poste, ecco il piano dettagliato per l’Umbria: l’elenco dei 15 uffici chiusi e i 18 a orario ridotto

Le poste centrali di Perugia (foto F. Troccoli)

di Ivano Porfiri

Sono 33 gli uffici postali umbri che verranno chiusi del tutto o in parte in Umbria a partire dal 13 aprile prossimo (23 in provincia di Perugia e 10 in quella di Terni). Umbria24, dopo il primo annuncio di chiusure, è in grado di divulgare il piano dettagliato di riorganizzazione illustrato lunedì dall’azienda ai sindacati e che, a breve, verrà sottoposto ai sindaci dei comuni interessati.

Decisione presa La comunicazione di Poste italiane, per essere chiari, non è l’inizio di una trattativa, bensì il mettere sul tavolo una decisione già presa a livello nazionale, dove saranno 400 gli uffici postali interessati. La scelta – è stato detto ai sindacati – segue le linee guida dettate dall’Agcom nel luglio 2013 in base all’utenza servita. Il Piano di chiusura e razionalizzazione sarà quindi effettivo dal 13 aprile 2015.

Il piano Lo schema di riorganizzazione prevede uffici postali completamente chiusi (9 in provincia di Perugia e 6 in quella di Terni) e razionalizzazioni ovvero aperture ridotte (2, 3 o 4 giorni anziché 6). Ecco il dettaglio:

Provincia di Perugia

CHIUSURE: Castel Ritaldi; Annifo e Capodacqua (Foligno); Perugia Piazza Partigiani, Sant’Egidio e Ripa (Perugia); Villastrada e Gioiella (Castiglione del Lago); Collazzone

RAZIONALIZZAZIONI (3 gg se non diversamente indicato): Castiglione della Valle (Marsciano); Cerreto di Spoleto; Gualdo Cattaneo (4 gg); Monteleone di Spoleto; Piegaro; Poggiodomo; Preci; Sant’Anatolia di Narco; Scheggino; Gaifana (Nocera Umbra, 4 gg); Monte S.Maria Tiberina (2 gg); Castelnuovo di Assisi e Viole di Assisi (Assisi); Ponticelli (Città della Pieve)

Provincia di Terni

CHIUSURE: Collestatte (Terni); Porchiano (Amelia); Schifanoia e Capitone (Narni); Sugano (Orvieto); Melezzole (Montecchio)

RAZIONALIZZAZIONI (3 gg se non diversamente indicato): Allerona; Ficulle; Piediluco (Terni); Civitella del Lago (Baschi, 4 gg)

Altro allarme: corrispondenza Ma i problemi non arrivano mai da soli. «Questi provvedimenti in via di attuazione – spiega Corrado Corradetti, segretario Slc Cgil – ci allarmano in misura consistente, anche perché è allo studio un ulteriore Piano di interventi sugli uffici postali per il 2015 e, sempre in relazione al “decreto Scajola”, si ipotizza una riorganizzazione del recapito della corrispondenza che produrrebbe la consegna della posta a giorni alterni in molte zone dell’Umbria».

Occupazione Le chiusure degli uffici non sono direttamente collegate a licenziamenti, tuttavia è chiaro a tutti che meno ore di apertura equivalga a meno posti di lavoro. «Siamo preoccupati – sottolinea Corradetti – perché l’azienda non è disponibile a discutere il tema occupazionale». Il senso è che già oggi le aperture avvengono solo grazie alla mobilità da uffici limitrofi. «Gli organici degli uffici dove ad oggi si fa doppio turno – chiarisce Corradetti – possono aprire gli sportelli pomeridiani solo, o nella maggior parte dei casi, con personale che arriva da altri uffici in straordinario, oppure lasciando da solo per diverse giornate del mese il direttore sia negli Uffici di livello B (dove sono previste 2 persone) sia negli Uffici di livello A2 (dove sarebbero previste come minimo 3 persone)».

Una replica a “Poste, ecco il piano dettagliato per l’Umbria: l’elenco dei 15 uffici chiusi e i 18 a orario ridotto”

  1. Anna ha detto:

    Ma quello si san martino in capo xche non chiude dato che non fanno mai nulla non hanno mai voglia di fare NIENTE x pagare un bollettino ci mandano a ponte san giovanni che loro devono prendere il caffe???

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