venerdì 22 febbraio - Aggiornato alle 13:32

Pompieri a Norcia, ipotesi soluzione mista. Candiani a Spoleto scaccia le nubi dalla Scuola di polizia

Gabrielli ai 357 neo agenti: «Ispiratevi alla Costituzione». Al vaglio trasloco commissariato e nuova caserma vigili del fuoco

Allievi agenti del 202° corso (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

«Vogliamo fare in modo che a Norcia ci sia un equilibrio tra i vigili del fuoco volontari ed effettivi, fermo restando che tra loro – dice – non c’è nessuna differenza. Presidio misto? Ci stiamo lavorando in termini molto positivi». Così il sottosegretario all’Interno Stefano Candiani sul futuro dei pompieri del borgo terremotato, dove dal 1974 operano caschi rossi volontari, ma dove dall’aprile 2017 con decreto è stato istituito il distaccamento permanente. Ora, però, il numero due di Salvini al Viminale apre alla possibilità di trasformare il distaccamento di Norcia in misto, composto quindi sia da personale volontario che effettivo, ipotesi che finora era stata considerata impraticabile dalle parti.

VIDEO: GIURAMENTO DEI 357
VIDEO: CANDIANI RISPONDE

Giurano 357 neo poliziotti Resta da capire se la proposta incontrerà il favore dei sindaci della Valnerina terremotata, che per ora hanno chiesto di mantenere il presidio come permanente, e pure quella delle sigle sindacali del Corpo, sulla stessa lunghezza d’onda dei sindaci. Ma il futuro dei vigili del fuoco a Norcia è solo una delle partite aperte sul territorio per Candiani, che giovedì mattina ha partecipato al giuramento dei 357 allievi agenti formatisi col 202° corso nella Scuola di polizia di Spoleto insieme al vicecapo Luigi Savina, mentre il capo Franco Gabrielli ha inviato un messaggio ai neopoliziotti: «Oggi suggellate una scelta di vita personale e professionale precisa, la cui identità si fonda sui valori costituzionali dell’articolo 54 che deve orientare la vostra vita, anche fuori dal servizio». Savina ha invece ricordato agli agenti che sono «in ogni momento portatori della cultura della legalità: oggi – ha detto – vi assumete un impegno importante, che richiede una condotta sempre all’altezza del delicato ruolo pubblico che svolgerete».

Candiani scaccia nubi sulla Scuola di polizia I 357 neo poliziotti formati a Spoleto, dove a guidare l’istituto è la dirigente Maria Teresa Panone, lasceranno oggi stesso la Scuola che, come già emerso nei giorni scorsi, si svuota e resta in attesa dell’assegnazione di nuovi corsi. Sul punto Candiani non è entrato nel merito di quando e con quali corsi l’istituto Lanari tornerà a ripopolarsi, ma ha assicurato che «la Scuola di polizia di Spoleto è un punto di riferimento, per noi resta un presidio straordinario di formazione, perché – ha detto – chi esce da qui è stato formato con le migliori competenze ed è questa la garanzia della Scuola». Alla vigilia del giuramento dei neo poliziotti, comunque, era stato anche il Dipartimento di pubblica sicurezza, attraverso una nota stampa, ad assicurare che «l’istituto spoletino assumerà un ruolo centrale nella pianificazione della formazione della Polizia di Stato, ospitando, nei prossimi mesi, corsi di specializzazione per personale già in servizio e le procedure corsuali connesse al riordino delle carriere».

Commissariato e nuova caserma Si resta quindi in attesa delle assegnazioni per l’istituto Lanari, recentemente tornato di proprietà pubblica con l’Inail, così come si resta in attesa dell’agognata svolta sul trasferimento degli uffici del commissariato proprio all’interno della Scuola di polizia, operazione di cui a ottobre era stato interessato direttamente il ministro Matteo Salvini. «Ne abbiamo parlato stamane col prefetto – ha detto Candiani – e sono in corso verifiche con la proprietà per alcuni interventi di adeguamento sismico, ma l’obiettivo è assorbire in questa struttura il commissariato», collocato in una sede gravata da anni da sfratto, trattandosi di uffici locati dal Viminale e dove si fanno anche i conti con le barriere architettoniche. Tutta da giocare anche la partita della nuova caserma dei pompieri che l’amministrazione comunale vuole collocare nell’area militare del Demanio di via Flaminia vecchia, dove Candiani ha compiuto un sopralluogo col sindaco Umberto De Augustinis: «Ci sono state interlocuzioni col Demanio e la cessione dell’area si può fare, ci sono buoni sviluppi».

@chilodice

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