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venerdì 28 gennaio - Aggiornato alle 06:41

Pompieri, in provincia di Perugia 42 interventi al giorno: «Vera sfida sono le nuove emergenze»

Il comandante Orrù guarda ai cambiamenti climatici: «Il 2021 anno difficile per roghi e alluvioni. Noi sempre di più elemento di certezza per comunità»

I danni a Villa Pitignano per l'alluvione di fine agosto 2021 (©Fabrizio Troccoli)

Guarda ai cambiamenti climatici, che per i vigili del fuoco del comando provinciale di Perugia si sono tradotti in una delle estati più critiche per i roghi boschivi, il comandante Francesco Orrù che sabato, nella caserma del capoluogo di regione, dove si sono svolte le celebrazioni per Santa Barbara, ha voluto ricordare i «quasi 14 mila interventi» a cui nel 2021 hanno risposto i suoi uomini, una media di circa 42 interventi al giorno.

FOTOGALLERY: LE CELEBRAZIONI
FOTOGALLERY: BOMBA D’ACQUA A VILLA PITIGNANO

«Vera sfida sono le nuove emergenze» Un livello di richieste di soccorso, questo, che è in linea con quello del 2020, come spiegano dal comando provinciale, anche se quest’anno «gli incendi boschivi e le brevi ma intense emergenze alluvionali» hanno alimentato l’intensa attività operativa dei pompieri in servizio anche nei distaccamenti di Foligno, Città di Castello, Spoleto, Gubbio, Assisi, Castiglione del Lago, Gaifana, Todi e Norcia. «È stato un anno difficile, ma allo stesso tempo costruttivo, perché – ha detto Orrù – siamo riusciti a garantire ai cittadini tutte le nostre attività istituzionali, dal soccorso tecnico urgente fino alla prevenzione degli incendi. E dobbiamo continuare a farlo cercando – ha proseguito – di dare le giuste risposte alle nuove emergenze a cui stiamo assistendo, non solo quella pandemica, ma anche quelle dovute ai mutamenti climatici». In questo senso, il comandante ha anche evidenziato come i pompieri siano «consci e orgogliosi di appartenere ad un’istituzione che vuole essere sempre più elemento di certezza per il Paese e una sicurezza per la comunità locale».

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