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martedì 24 maggio - Aggiornato alle 16:15

Piscine Stadio verso nuova gestione: ricorso d’urgenza al giudice per riavere l’impianto

Già da tempo chiesta risoluzione contratto, Mastrofini: «Chiusura inattesa». Fi e Pd: «Lumi su conoscenza fatti da parte del Comune»

di M.R.

Passa per il tribunale civile di Terni la vicenda delle Piscine dello Stadio chiusa ormai da tre giorni: il concessionario ha presentato un ricorso d’urgenza affinché un giudice affretti i tempi di riconsegna delle chiavi dell’impianto. Nessuno era stato avvertito della chiusura. Forse l’intervento recente del Servizio idrico integrato a staccare l’acqua ha dato il colpo di grazia alle difficoltà gestionali; ad ogni modo è stata l’affissione di un cartello a fine giornata di lunedì a comunicare a tutti la sospensione dell’attività. Rispetto alle accuse rivolte al Comune ha già avuto modo di esprimersi l’assessore allo Sport Elena Proietti; rispetto al futuro della struttura, a dichiarare a Umbria24 la volontà di ripristinarne il corretto funzionamento è il numero uno della società Francesco Mastrofini.

Piscine dello Stadio Ci sono posti di lavoro da tutelare, quelli diretti e quelli dell’indotto, ci sono clienti che avevano da poco sottoscritto nuovo abbonamento o rinnovato il vecchio, magari anche per più componenti della stessa famiglia, e in generale ci sono servizi ma anche attività sociali da ripristinare per il bene della comunità ternana. Come ormai emerso poi ci sono non pochi debiti da ripianare perché possano essere innanzitutto ripristinate le forniture di acqua ed elettricità, poi anche per interventi di manutenzione ordinaria, se non anche straordinaria dopo sette anni di attività. Piscine dello stadio lo sa e, colta di sorpresa dalla chiusura dell’impianto natatorio al pari di operatori, clienti e titolari di attività commerciali in esercizio all’interno della struttura ternana, ha immediatamente intimato al gestore la riconsegna delle chiavi. L’episodio dell’acqua non conforme e il mancato pagamento dei canoni al concessionario, è emerso, avevano già spinto quest’ultimo a chiedere la risoluzione del contratto lo scorso dicembre. Non avendo sortito effetti, stavolta la resistenza del gestore è stata portata all’attenzione del Palazzo di Giustizia. «Tornati in possesso della struttura – dichiara Mastrofini – è nostra intenzione individuare un gestore affidabile che sia in grado di garantire un servizio consono e all’altezza dell’impianto».

Palazzo Spada Intenzioni che il concessionario avrebbe comunicato immediatamente anche all’amministrazione comunale: «Abbiamo scritto all’ente non appena appreso della sospensione dell’attività, totalmente inaspettata. Io stesso – dichiara Mastrofini – sono venuto a conoscenza della chiusura quando su Whatsapp ho ricevuto la foto del cartello appeso alla porta di Piscine dello Stadio». Nell’interesse della comunità allora, e in quanto proprietario finale, se il Comune può fare qualcosa, anche i consiglieri di Forza Italia spingono perché non ci si risparmi. Dopo M5s e Senso Civico, anche i Forzisti hanno infatti presentato un’interrogazione sul tema, con la quale chiedono di chiarire se l’amministrazione possa in qualche modo operare al fine di garantire la ripresa dell’attività; intervenire con decisione sul privato concessionario affinché si attivi immediatamente per far sì che in tempi brevi l’impianto e il suo indotto tornino operativi; «rendere noto – si legge altresì nell’atto – il fatto che da anni questa giunta è già attiva nel seguire una vicenda tra privati che evidentemente ha scontato significative lacune».

Da quanto il Comune sapeva Richieste avanzate dai consiglieri Lucia Dominici e Francesco Maria Ferranti (presidente del consiglio comunale), per le quali sono attese risposte dalla giunta, magari già nella giornata di lunedì quando è in programma una seduta della massima assise cittadina. Urgente anche l’interrogazione sottoscritta dai Dem Francesco Filipponi e Tiziana De Angelis che incalzano l’amministrazione affinché possa in qualche modo operare al fine di garantire la ripresa dell’attività, rendendo noto quali azioni di controllo ha posto in essere nel seguire una vicenda, considerando gli incontri e le missive presenti a protocollo del Comune in cui si evidenziavano delle difficoltà subito dopo l’insediamento dell’attuale amministrazione. Si chiede di conoscere quali azioni verranno poste in essere per tutelare clienti, lavoratori, attività sociali e commerciali e non da ultimo il patrimonio del Comune».

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